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Il Cosenza piange Emiliano Mondonico. Uno dei suoi allenatori più amati

Il Cosenza piange Emiliano Mondonico. Uno dei suoi allenatori più amati

Mondonico allenò il Cosenza in due occasioni: nella stagione 2001-2002 e in quella successiva. Ebbe un grande feeling con la curva che gli dedicò più di una copertina sul Tam Tam.

E’ morto all’età di 71 anni l’ex allenatore del Cosenza Emiliano Mondonico. Tra le altre squadre, diresse anche Torino, Atalanta, Napoli, Fiorentina e Cremonese. Lo riferisce la figlia Clara sulla sua pagina Facebook. «Ciao papà, sei stato il nostro esempio e la nostra forza… ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu. Eternamente tua».

Mondonico, originario di Rivolta d’Adda, da sette anni lottava contro un tumore che aveva richiesto l’asportazione di una massa di sei chili, di un rene e di un pezzo di intestino. «Il calcio mi dà la forza di per continuare la sfida», diceva a chi gli stava vicino. Il “Mondo”, che ra stato anche un’ala giovando nel Torino, nell’Atalanta, nel Monza e nella Cremonese, aveva compiuto 71 anni il 9 marzo.

«La Società Cosenza Calcio esprime, in tutte le proprie componenti, il più sentito cordoglio per la scomparsa di Emiliano Mondonico, venuto a mancare questa mattina al termine di una lunga battaglia contro un cattivo male che lo affliggeva ormai da tempo – si legge in una nota diramata da Via degli Stadi – La panchina del San Vito ha avuto l’onore di ospitare Mondo, come veniva affettuosamente chiamato, a cavallo tra le stagioni 2001/’02 e 2002/’03: signore del calcio ed icona di una sport ormai andato, Mondonico è la perfetta rappresentazione di un calcio genuino che non esiste più. Tornato a Cosenza nel 2013 per il ‘Festival delle Invasioni’, in quell’occasione prese parte ad un incontro pubblico dal titolo ‘BES e PES – la felicità nel gioco del calcio’: fu in quell’occasione che conobbe il Presidente Eugenio Guarascio, seduto con lui al tavolo della conferenza. Alla famiglia giunga la più sentita vicinanza da parte del Presidente Eugenio Guarascio e della Società tutta».

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