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Bilancio, Pd e “Grande Cosenza” attaccano Occhiuto: «Maggioranza cade a pezzi»

Bilancio, Pd e “Grande Cosenza” attaccano Occhiuto: «Maggioranza cade a pezzi»

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei gruppi consiliari di minoranza, Pd e Grande Cosenza, a seguito del voto in Consiglio comunale sul bilancio. 

La decisione dei gruppi consiliari comunali di opposizione di non partecipare alla discussione e al voto sul Bilancio nasce dalla considerazione che, seppure di minoranza, i consiglieri eletti da quel 40% di cittadini che non ha votato per il sindaco in carica hanno il diritto democratico di esprimere considerazioni, pareri e voti supportati dalla conoscenza delle pratiche di cui si discute in Consiglio.

Questo non avviene a Cosenza, dove da oltre un anno le sedute delle commissioni consiliari (unico luogo deputato ad approfondire i temi che saranno trattati in Consiglio) sono spesso disertate dagli assessori e dai loro dirigenti, tant’è che più volte gli stessi Presidenti (espressione della maggioranza che ha eletto Occhiuto) si sono visti costretti a scrivere alla massima autorità consiliare e al segretario comunale per il rispetto delle regole democratiche e del regolamento.

La vicenda della discussione in Commissione del Bilancio di Previsione 2018 e del programma annuale e triennale delle opere pubbliche a soli due giorni dalla convocazione del Consiglio comunale, rappresenta con tutta evidenza il tentativo di occultare e rendere poco trasparente un Documento fondamentale per la vita di un Comune. L’assenza dell’amministrazione e dell’assessore al Bilancio alla riunione dimostra, ancora una volta, la volontà politica del sindaco Occhiuto di considerare la cosa pubblica come se fosse proprietà privata.

Chiediamo chiarezza e rispetto dei ruoli e delle regole. La nostra è una denuncia politica che tiene fuori le ragioni personali e che vede compatti i gruppi di opposizione: e se qualcuno, eletto dalla minoranza dei cittadini, ritiene più comodo per le proprie ambizioni personali frequentare più le stanze assessorili che i luoghi deputati alla formazione di proposte politiche e amministrative, è una cosa che attiene al rispetto verso gli elettori ed alla parte politica di cui si è espressione.

La vicenda del Bilancio non è l’unica manifestazione di arroganza di questa amministrazione comunale. Ricordiamo, ad esempio, la bocciatura della procedura di adozione del Psc che è stata più volte segnalata e dichiarata nulla da parte degli organismi deputati al controllo e alle verifiche.

Nessuna chiarezza è stata fatta sulla Delibera assunta dalla Giunta a pochi giorni dal Consiglio comunale sull’approvazione del Piano strutturale comunale che, con la scusa di “adeguare alcune tavole del Psc, finalizzate a una migliore lettura e funzione delle stesse”, hanno modificato sostanzialmente gli indici edificatori per favorire la speculazione edilizia agli amici dei soliti noti.

Poi c’è la questione dei 19 milioni di debiti (Enertech Srl, Or.S.A., Sorical, Ecologia Oggi) che addirittura ha portato il Tar Calabria a segnalare i fatti alla Procura della Corte dei Conti ai fini dell’accertamento di responsabilità erariale. E non dimentichiamo il tentativo maldestro e arrogante di annunciare due mesi fa la convocazione del Consiglio comunale per la localizzazione del nuovo ospedale per poi fare melina con il rischio di perdere una grande occasione per la città, solo per non dover ammettere il secondo passo indietro dopo aver manifestato contrarietà alla nascita della Metropolitana leggera nel corso della campagna elettorale.

L’ubicazione del nuovo ospedale su Vaglio Lise è il risultato di uno studio di fattibilità che ha dimostrato come quest’area – segnalata da noi nel corso delle ultime elezioni amministrative a Cosenza – è quella più idonea delle tre prese in considerazione.

Nel frattempo, mentre la stampa ci informa ogni giorno di indagini su appalti spezzatino che coinvolgono dirigenti del Comune ed ex stretti collaboratori del sindaco e di condanne inflitte ad amministratori in carica, ci si chiede di approvare un bilancio al buio, trasognando, invece di aprire gli occhi su cosa stia accadendo realmente a Palazzo dei Bruzi, diventato ormai un modello teso solo a fare affermare l’interesse di pochi e non quello della collettività.

Il dato politico rilevante dell’approvazione del Bilancio in Consiglio comunale è che al momento del voto erano presenti solo 15 consiglieri della maggioranza: l’ok sul Bilancio, infatti, è stato possibile con la presenza di 3 consiglieri eletti nelle file dell’opposizione.

La Grande Cosenza

Partito Democratico

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