Cosenza Calcio

Federico Bria e l’indimenticabile «Amici, il Cosenza ha segnato. Scusate se non esulto»

Il radiocronistà ripagò con parole indimenticabili le migliaia di tifosi sintonizzate sulle frequenze di Rlb il 17 aprile del 1988 quando Michele Padovano violò il Vestuti di Salerno. Ecco il suo nitido ricordo di come quel pomeriggio passò alla storia non solo per il gol promozione.

Oggi è il trentennale esatto di un giorno storico per il Cosenza. Il trentennale della rete di Michele Padovano alla Salernitana, allo stadio Vestuti, riproponiamo a distanza di tempo un’intervista pubblicata su Calabria Ora a Federico Bria, radiocronista e testimone oculare di quel magico 0-1 del 1988 griffato.

Gli ultrà del Cosenza quella trasferta la stavano preparando in maniera meticolosa. Guai a sbagliare un dettaglio perché andare a Salerno non è mai stata una gita, figurarsi 30 anni fa. Le adesioni si raccoglievano alla “Matrioska”, ad un tiro di schioppo da Piazza Kennedy. A bordo dei pullman organizzati sarebbe salita la prima linea, non tantissimi, al massimo 150-200 per un totale di tre-quattro bus. Poi, d’un tratto, arrivò una comunicazione davvero singolare per quei tempi. Nessun tifoso rossoblù avrebbe potuto seguire la squadra in Campania, men che meno con bandiere e striscioni. Il Vestuti, il vecchio stadio della Salernitana, era un catino infuocato situato nel cuore della città e dal punto di vista logistico non proprio l’ideale per garantire l’ordine pubblico in un match da allarme rosso. Ancora oggi non è chiaro come maturò la decisione, ma arrivarono pressioni a tutti i livelli affinché sugli spalti sventolassero solo i vessilli granata. Nonostante ciò, poche decine di infiltrati riuscirono a garantirsi uno spettacolo che a cinque lustri di distanza rimane uno dei più belli mai vissuti dal popolo dei Lupi.

A SALERNO… Federico Bria raccontava con pathos e precisione ogni partita del Cosenza, la sua squadra del cuore. Quel lontano 17 aprile 1988 a sintonizzarsi sulle frequenze di Rlb furono a migliaia, lui li ripagò con una radiocronaca indimenticabile che toccò l’apice al gol vittoria. «…Lancio in avanti nell’area di rigore della Salernitana… Padovano ha la palla sul sinistro, il tiro… eh amici: il Cosenza ha segnato. Scusate se non grido, ma qui la situazione è un tantino brutta. Potete anche esultare voi, ha segnato Padovano al 25′ del primo tempo. Ripeto: chiedo scusa se la voce rimane normale, ma francamente non si può assolutamente esultare perché la situazione riguardo l’ordine pubblico è abbastanza delicata. Mi va di pensare a coloro che sono a Piazza Fera e spero si gioisca per quello che non posso esprimere io». Parole appena sussurrate al radiotelefono, impugnato con tutta la forza per scaricare l’adrenalina del momento. «Mi preparai a dovere prima di salire sul treno – ricorda Bria – Mia madre è di Salerno ed allora partecipavo ad una trasmissione su Telecolore: “Gol sul gol”. I tifosi locali pertanto conoscevano il mio volto e dissero espressamente ai miei cugini che mi aspettavano. Fino all’intervallo seguii il match su un balcone alle spalle della curva dei temibili Granata South Force: sostenere che l’ambiente era ostile sarebbe un eufemismo. Nella ripresa, invece, capitai su di un terrazzo in mezzo a tifosi… normali». Poi il fischio finale con Cocco che usò le maniere forti su Albertino Urban. «I due erano amici, ma Cocco non voleva che i suoi supporter lo pensassero minimamente. Intervenne Castagnini per trarre in salvo il nostro numero dieci. Come tornai a casa? Mio cugino mi accompagno, in Vespa, alla stazione. Ma a quella di Battipaglia, non ero mica fesso. Rientrato in Calabria incontrai per primo il collega Massimo Mitidieri, lo abbracciai ed urlai tutta la mia gioia».

A COSENZA… Nel frattempo in riva al Crati erano due i punti dove la partita veniva ascoltata da gruppi di sportivi. Oltre a Piazza Fera, c’era anche Piazza dei Bruzi. Quando ancora Trentalange di Torino non aveva fischiato la fine, Corso Mazzini iniziò a riempirsi di sciarpe, bandiere e striscioni come se la promozione fosse ormai cosa fatta. La tensione si sciolse in un urlo catartico e centinaia di autovetture spontaneamente imboccarono l’autostrada verso nord, incrociando il pullman della squadra nei pressi di Castrovillari. La città ribolliva al tal punto che a Campagnano il bus fu impossibilitato a proseguire il suo cammino perché preso d’assalto dai fan. Era solo l’assaggio di una notte da paura e di due mesi di delirio collettivo. (r. c.)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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