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Rende, storici playoff. Con l’Andria Franco risponde a Lattanzio (1-1)

Rende, storici playoff. Con l’Andria Franco risponde a Lattanzio (1-1)

Il Rende stacca il biglietto per la post-season, mentre i pugliesi si salvano: a segno Lattanzio e Franco. Curioso scambio di insulti tra ultrà dell’Andria e della Nocerina che transitavano in autostrada.

Il pareggio ha soddisfatto entrambi. La Fidelis ha conquistato la salvezza nella categoria, grazie alla vittoria del Lecce sulla Paganese, (la quart’ultima non partecipa i playout), i tifosi di casa hanno festeggiato con l’esplosione di coriandoli il campionato ormai agli sgoccioli. Del resto si festeggia solo per il dato complessivo, il bottino del campionato. Oggi, calcisticamente parlando, ha vinto la noia. Nel primo tempo le squadre hanno fatto intendere un possibile esito della diatriba. Nessuna azione di rilievo, solo gioco blando a centrocampo. Nella ripresa gli ospiti hanno, leggermente, alzato i ritmi, arrivando al definitivo vantaggio. Lo squillo (non potentissimo) ha risvegliato gradualmente il Rende di Trocini che ha raggiunto il pareggio al 31’ del secondo tempo. La rete di Franco è stata l’ultimo sussulto della partita, il cui risultato era già scritto: entrambe le contendenti volevano accaparrarsi parte della posta in palio e tornare con la sacca, quantomeno, non vuota.

Il finale, tra l’altro, è stato movimentato dallo scontro con un’altra tifoseria, quella della Nocerina in rientro dalla trasferta di Roccella. La rivalità riguardava i supporter della Fidelis Andria. Alcuni campani si sono fermati a bordo dell’Autostrada del Mediterraneo che costeggia il Marco Lorenzon. Il tutto è stato firmato da ispettori della Digos (anche perché un tifoso rossonero ha lanciato una pietra all’interno del parcheggio dell’impianto sportivo sfiorando le automobili presenti).

CRONACA. Trocini cambia di un solo ruolo la squadra che nello scorso turno ha battuto il Cosenza. Conferme dalla difesa all’attacco dove è stata varata l’inedita coppia Ferreira-Vivacqua. Laaribi parte dalla panchina, premiato, invece, Franco. Sul fronte opposto, mister Aldo Papagni cambia qualcosa rispetto a sette giorni fa. In difesa Tiritiello scalza Celli in difesa, a centrocampo Matera è chiamato a dirimere le trame di gioco, mentre in attacco Lattanzio è aiutato da Longo.

EMOZIONI CERCASI. In 45 minuti di gioco del primo tempo le due contendenti non si feriscono gravemente. La partita la imposta il Rende, la Fidelis si accontenta di qualche ripartenza senza mai riuscire a tirare nello specchio di porta. L’unico lampo giunge al 18esimo: Viteritti crossa in area e Vivacqua prova il colpo di giornata in rovesciata, ma il guardalinee alza la bandiera per segnalare la posizione di fuorigioco dell’attaccante biancorosso. Per il resto la gara, fin qui, è di una noia mortale, animata soltanto dal tamburo battente in modo incessante da parte della tifoseria di casa.

VANTAGGIO FEDERICIANO.La ripresa inizia di soprassalto per il Rende. Azione offensiva dei pugliesi con cross al centro (di Tartaglia) per i suoi compagni, Sanzone, nel tentativo di deviazione, rischia di infilare il proprio portiere De Brasi. Rischio scampato e corner per gli ospiti. I padroni di casa concedono spazi ancora al 5’ st. Matera, servito da calcio d’angolo, si allarga e prova la conclusione in porta, blocca De Brasi. Pochi secondi dopo, il primo acuto rendese. Ferreira tenta il colpo di testa su un traversone proveniente dal fondo del campo, ma la traiettoria è sbagliata ed il gioco riparte con la rimessa di Cilli. Nel torpore generale, la Fidelis trova l’attimo giusto per portarsi in vantaggio. Longo allarga, al 12’, per Tartaglia sulla destra il quale serve Lattanzio al centro che si fa trovare prontissimo per ribadire a rete.

PAREGGIO RENDE. Trocini “rivoluziona” (da leggere tenendo conto delle virgolette) la propria squadra con 4 sostituzioni nel giro di una manciata di minuti. Fuori Ferreira, Vivacqua e Gigliotti, dentro Actis Goretta, Ricciardo e Laaribi, ma cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, perché sono sempre gli ospiti ad avere l’iniziativa. Angolo al 22’, palla a Matera che, per la seconda volta oggi, si allarga e conclude. Palla fuori di molto. Alla prima occasione vera del match per il Rende, la squadra non sbaglia l’obiettivo. Al 30’ Actis Goretta prova il traversone, Pambianchi fa da sponda per Franco che, libero in area, non manca l’appuntamento con il gol.

SCONTRO ULTRA’. L’episodio più eclatante della giornata odierna è stato lo scontro a distanza tra la tifoserie della Fidelis e quella della Nocerina (squadra campana oggi impegnata a Roccella, campionato Serie D, girone I). Infatti, un gruppo nutrito di supporter nocerini si sono fermati sull’A2 sul tratto che costeggia il Marco Lorenzon e hanno iniziato a schernirsi a distanza con quelli dell’Andria. Per quanto riguarda la partita, con l’1-1 fanno festa i calciatori federiciani per la conquista della permanenza in Serie C. (Giulio Cava)

Il tabellino:
RENDE (3-5-2): De Brasi 6; Sanzone 5,5, Cuomo 6, Pambianchi 5; Viteritti 5,5 (41’ st Calvanese sv), Rossini 6, Franco 6,5, Gigliotti 5,5 (17’ st Laaribi 6), Marchio 5 (13’ st Godano 6); Ferreira 5 (14’ st Actis Goretta 5,5), Vivacqua 4,5 (13’ st Ricciardo 5). A disp.: Polverino, Porcaro, Germinio, Coppola, Boscaglia, Novello. All.: Trocini 6
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli 6; Tiritiello 6, Abruzzese 6, Colella 6; Tartaglia 5,5, Piccinni 5,5 (1’ st Taurino 5,5 (30’ st Nadarevic sv)), Matera 6, Esposito 6, Lancini 5,5; Lattanzio 6,5 (35’ st Scaringella sv), Longo 6 (47’ st Lobosco sv). A disp.: Maurantonio, Croce, Cappiello, Celli, Liguori, Quinto, Nadarevic, Camporeale, Turi. All.: Papagni 6,5
MARCATORI: 12′ st Lattanzio (FA), 31 st Franco (R)
ARBITRO: Santoro di Messina
NOTE: Campo in buone condizioni. Spettatori: 525 totali di cui 114 abbonati, 411 paganti, 85 tifosi ospiti per un incasso di 2176,30 euro. Ammoniti: Piccinni (FA). Angoli: 5-2 per la Fidelis Andria. Recupero: 2’ pt – 4’+1’ st.

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