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Castrovillari, è finale! Col Siderno basta un pari (0-0) ma è sofferenza fino al 120°

Castrovillari, è finale! Col Siderno basta un pari (0-0) ma è sofferenza fino al 120°

E’ finale per i lupi del Pollino, che per il miglior piazzamento in classifica eliminano il Siderno nelle semifinali nonostante lo 0-0 dopo 120 minuti e passano il turno accedendo alla finale regionale contro l’Acri.

 

L’ennesimo pareggio dell’anno basta al Castrovillari per gioire e sperare di ripetere l’impresa compiuta due anni fa di tornare in Serie D vincendo gli spareggi nazionali d’Eccellenza. Partita brutta fino all’inizio del secondo tempo supplementare, con le squadre che fino a quel momento hanno prima pensato a difendersi. Poi succede di tutto ma il Castrovillari si salva e vola in finale.

Rossoneri privati del capitano di mille battaglie Miceli, appiedato dal giudice sportivo. Ferraro rilancia l’esperto Andrea Musacco, che ritorna a guidare l’attacco dei lupi dopo un campionato in cui è quasi sempre subentrato dalla panchina. Il Siderno risponde con la stessa formazione che perse al “Mimmo Rende” poche settimane fa in campionato. 4-3-3 speculare ai lupi con l’ex di lusso Khoris come perno centrale dell’attacco.

Pronti via. Partono forte entrambe le squadre che non tirano indietro la gamba con l’arbitro che dirige all’inglese lasciando correre tanti episodi dubbi. Primo quarto di gara senza clamorose palle gol, le difese chiudono tutti gli spazi senza concedere un centimetro ai rispettivi tridenti d’attacco. Palla avanti e palla dietro, poi verticalizzazione per Catania che ha il compito di far salire la squadra. Questo è ciò che chiede alla propria formazione mister Ferraro. Alla mezz’ora sono i rossoneri che  spingono sull’acceleratore chiudendo nella metà campo avversaria la banda di Galati, senza però trovare il varco giusto per beffarli. Poi gli animi si accendono sul finire della prima frazione a causa della reazione troppo impulsiva di Papaleo che risponde alle provocazioni della panchina castrovillarese sul fallo appena commesso, scatenando una mini rissa, sedata subito dal direttore di gara che ammonisce oltre al numero undici ospite, anche Curcio. Finisce qui un primo tempo noioso. Migliori in campo le due tifoserie che hanno incitato per tutta la frazione i propri beniamini.

Nella ripresa le formazioni si allungano alla ricerca del vantaggio che indirizzerebbe una delle due verso il passaggio del turno, vista la poca mole di occasioni create e la staticità della partita. Il primo squillo non arriva dal campo, ma dagli spalti, con lo speaker che annuncia il doppio vantaggio dell’Acri in casa del Cotronei infiammando ancora di più i supporter rossoneri quando siamo al 68′ con il risultato immobile sullo 0-0. Due minuti dopo Ferraro inserisce la rapidità e la classe di Canale al posto di uno spento Musacco, ritornando al solito trio delle meraviglie composto oltre che dal furetto di Morano, anche da De Simone e Catania. Da lì in poi niente da rilevare. Gli errori in fase di costruzioni iniziano a prendere il sopravvento e i portieri continuano ad essere spettatori non paganti. Normale amministrazione in tutti i novanta minuti per loro. Si va così ai tempi supplementari.

Dopo 10 minuti dell’extra-time, Castrovillari vicinissimo al vantaggio con Catania. Cross millimetrico di Canale ed il centravanti rossonero che tocca quel tanto che basta per deviare, ma la sfera si spegne alla sinistra di Stillitano non lontano dal montante. Ancora rossoneri che carburano le energie per questo finale di gara andando di nuovo ad un passo dall’uno a zero questa volta con Monteiro che calcia sull’esterno della rete da dentro l’area, dando l’illusione del gol ai tifosi di casa. Nel secondo tempo supplementare iniziano i botti e viene fuori il Siderno. A dieci minuti dalla fine un brivido gelido attraversa tutto il “Mimmo Rende”: palo pieno di Khanfri che si vede negare la gioia dalla Dea Bendata. Subito dopo ancora Siderno e sempre con lo stesso protagonista. Khanfri calcia a botta sicura ma questa volta Di Cara è strepitoso nella parata. Al 114′ espulso De Simone dalla panchina che dice qualche parolina di troppo al sig. Mardi. Il match sembra non finire mai ed il Siderno ci prova fino alla fine. Dopo un abbondante recupero però, si conclude la contesa tra la gioia dei rossoneri e dei suoi numerosissimi sostenitori. Una partita accorta e votata alla difesa vale la finale contro l’Acri. L’attacco dei lupi, così come quello del Siderno, risulta non pervenuto se non per le azioni raccontate nel finale di gara. Appuntamento tra sette giorni per  la finale. Il 13 maggio, al “Mimmo Rende”,  un altro atto di un’infinita rivalità tra Castrovillari ed Acri è in procinto di essere scritta. (Fabrizio Frasca)

Tabellino
Castrovillari: Di Cara, Corsaro, Akrapovic, Benincasa, Della Guardia, De Lucia, Di Domenico, De Simone (dal 94′ Monteiro), Catania, Musacco (Dal 65′ Canale), Curicio. A disposizione: Andreoli,  Grosso, Auriemma, Sgueglia, Caligiuri. Allenatore: Ferraro

Siderno: Stillitano, Futia, Cavallaro, Sorgiovanni, Minici, Luciano, Akpan, Teti, Khoris, Khanfri, Papeleo. A disposizione: Caruso, Serafini, Costera, Alvaro, Futia, Panetta. Allenatore: Galati

Arbitro: Sig. Mardi di Bari; Assistenti: Sig. Decorato di Cosenza, Sig. Bartolucci di Vibo Valentia.

Note: spettatori 1000 circa, campo in ottime condizioni, cielo nuvoloso. Ammonizioni: Curcio (Castrovillari), Papaleo, Cavallaro (Siderno).

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