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Seconda Categoria, il Pres. del Cerzeto: “Indignazione e rabbia per l’arbitraggio dei play-off”

Seconda Categoria, il Pres. del Cerzeto: “Indignazione e rabbia per l’arbitraggio dei play-off”

Il Presidente Cascardo non ci sta e dirama un duro comunicato dopo il ko dei suoi nella semifinale play-off contro il San Giacomo d’Acri: “Faccio i complimenti alla società del San Giacomo D’Acri per la vittoria della gara, ma avrei voluto giocare alla pari fino alla fine”.

 

Riceviamo e pubblichiamo:

Alla cortese ateenzioene del PRESIDENTE LND CALABRIA
SEGRETARIO LND CALABRIA
PRESIDENTE LND ROSSANO
SEGRETARIO LND ROSSANO
PRESIDENTE AIA ROSSANO

 

Gent.mi Presidenti e segretari, il sottoscritto Silvio Geraldo Cascardo, in qualità di presidente pro-tempore della società sportiva ASD Cerzeto k91 con la presente intende esprimere la propria INDIGNAZIONE e RABBIA per l’arbitraggio della semifinale playoff di seconda categoria GIRONE A e per il movimento calcistico alla quale partecipo da 20 anni e che voi rappresentate. Nella mia vita di presidente, ho richiesto la vostra attenzione solo una volta, e fu in occasione della direzione di gara del recupero AC SOFIOTA- CERZETO diretta dal Sign. Otranto Francesco della sezione di Rossano, in tale gara evidenziai oltre che i grandi limiti tecnici del direttore, anche la sua PRESUNZIONE, perché si ama definire arbitro di Prima Categoria. Come regalo del vostro movimento calcisitico, mi ritrovo nella gara più delicata della stagione, il sopracitato arbitro che al momento della sua venuta al campo, alla domanda dove ci fossimo visti ha fatto finta di non aver arbitrato la nostra squadra “perchè io arbitro in Prima”. Da premettere che accetto il verdetto del campo, e faccio i complimenti alla società del San Giacomo D’Acri per la vittoria della gara, ma avrei voluto giocare alla pari fino alla fine, ma che non mi è stato consentito dal direttore di gara, rivelatosi presuntuoso e come sempre con grossi limiti tecnici. Una gara playoff non è la solita gara di campionato, non è corretto inviare arbitri della stessa sezione senza commissari di campo, ma è preferibile mandare arbitri con esperienza e di categoria superiore, per RISPETTO delle squadre che vi partecipano. Dietro una squadra di calcio, c’ è il nome di una comunità, c’è la preparazione di un campionato da affrontare che parte da settembre, c’è la passione, ci sono sacrifici, ci sono le tante iniziative sociali che da anni portiamo avanti, e soprattutto le tante spese che ogni giorno dobbiamo affrontare, probabilmente da dietro le vostre poltrone questo spesso si dimentica o non le volete sapere, probabilmente, anzi sicuramente Cerzeto è una semplice matricola che però da 27 anni porta acqua al vostro mulino e non ha mai creato problemi, non ha mai alzato la voce, e per tale motivo potete tranquillamente non rispettarla. È il caso di smettere di portare acqua, è un movimento che purtroppo non funziona più ed in questo campionato ne abbiamo visto di tutti colori, ne elenco qualcuna: gare sospese per rissa e rigiocate senza squalifiche, nemmeno quelle oggettive; gare non sospese per atteggiamenti razzisti; gare finite con il triplice fischio e poi nel comunicato successivo da rigiocare per malori dell’arbitro; gare ripetute per errore tecnico, mai visto in 2 categoria; punti di penalizzazione in coppa disciplina alla IV giornata (per richiesta cartellin) , cosi da perdere la coppa disciplina in favore di altri. Nella lettera di marzo che inviai avevo chiesto che i campionati non possono essere “rovinati” dall’inesperienza e consentitemelo, dalla presunzione degli arbitri. Ieri il mio invito è stato completamento disatteso. Nella riunione in delegazione a Rossano di quest’anno si è chiesto a noi società, pazienza ed aiuto verso i ragazzi che arbitrano, pazienza che a Cerzeto è terminata. Stavolta a differenza dell’ultima volta non chiedo scusa per lo sfogo, ma vi ringrazio per avermi tolto la voglia di continuare a fare calcio. Con immensa sfiducia. IL PRESIDENTE Silvio Geraldo Cascardo

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