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Telecronaca Giro d’Italia, il Comune di Cetraro querela la Rai

Telecronaca Giro d’Italia, il Comune di Cetraro querela la Rai

Le dichiarazioni del giornalista Rizzato durante la tappa di ieri del Giro d’Italia, sono diventate un caso, tant’è che oggi il Presidente della Regione Mario Oliverio, è intervenuto in diretta su Rai Due per chiarire la questione. Angilica, il Vicesindaco di Cetraro: “Ho proposto di interdire da subito, se è nelle nostre competenze, con apposita ordinanza il passaggio del Giro d’Italia sul territorio di Cetraro, fin quando non verremo risarciti per tutto il danno subito”.

 

Tramite una nota diffusa dal Vicesindaco Fabio Angilica, il Comune di Cetraro ha comunicato che andrà avanti in sede legale contro la tv di Stato dopo quello successo ieri durante la 7^ tappa della 101^ edizione del Giro d’Italia da Pizzo a Praia a Mare. Arrivati nel tratto di Cetraro i corridori, infatti, il telecronista Francesco Pancani ha passato la linea al giornalista Stefano Rizzato il quale ha il compito da quest’anno di raccontare storie, anche di cronaca, riguardanti i paesi attraversati dal Giro d’Italia. Il giornalista ha presentato Cetraro come il paese noto alle cronache per la vicenda della nave dei veleni. Lasciando intendere con immagini fuorvianti e fuori luogo che a Cetraro vi fosse stata la presenza di cosiddette navi a perdere. La vicenda, ricordiamolo, nasce nel 2009 dalle dichiarazioni del pentito di mafia Francesco Fonti, che affermò di aver affondato navi piene di rifiuti radioattivi al largo delle coste di Cetraro, Maratea e Melito Porto Salvo. Così come si legge su Wikipedia: “Vengono incaricate delle analisi del fondale due navi: Copernaut Franca della cooperativa Nautilus su incarico della Regione Calabria e di Arpacal e la Mare Oceano di GeoLab incaricata dal ministero dell’Ambiente. Dalle analisi del ROV sottomarino di GeoLab della nave Mare Oceano si scopre che la nave non è la Cunski ma la Catania, costruita nel 1906 e affondata il 16 marzo 1917. Non vi è neanche presenza di radioattività. Il 29 ottobre 2009 il caso di Cetraro viene chiuso, dopo anche gli annunci del ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo e del Procuratore Nazionale antimafia Piero Grasso”.

La questione ha provocato la reazione di tutta la Calabria a partire dal Presidente della Regione Mario Oliverio (tra l’altro intervenuto quest’oggi in diretta durante la tappa odierna del Giro per chiarire la questione), del Consigliere Regionale Giuseppe Aieta, già Sindaco di Cetraro per 10 anni, del Sindaco di Cetraro, Angelo Aita, di tutto in Consiglio Comunale. Fino ad arrivare alla popolazione cetrarese e calabrese che ha inondato la Rai ed i social con messaggi di protesta per quanto successo ieri. Nella mattinata di oggi, il Sindaco Aita ha convocato un consiglio comunale straordinario per discutere della questione. Al termine del quale, l’annuncio della querela verso la tv nazionale. Questo il comunicato di Angilica: “Il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale, di concerto con le forze politiche, le associazioni, le categorie di settore e i cittadini, hanno scelto di querelare la RAI per le gravi affermazioni diffamanti rivolte alla nostra città. In subordine ho proposto di interdire da subito, se è nelle nostre competenze, con apposita ordinanza il passaggio del Giro d’Italia sul territorio di Cetraro, fin quando non verremo risarciti per tutto il danno subito”. (Alessandro Storino)

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