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Movida a Santa Teresa, azione della Questura di Cosenza

Movida a Santa Teresa, azione della Questura di Cosenza

Stretta della Questura e della Procura della Repubblica sui rumori molesti della movida. Sequestrate le attrezzature e gli strumenti sonori all’interno e nelle pertinenze del Bar ROX. 

Sequestrate le attrezzature e gli strumenti sonori all’interno e nelle pertinenze del Bar Rox. «Da qualche tempo la Questura di Cosenza – si legge in una nota delle forze dell’ordine – nel raccogliere le lamentele della popolazione residente in via Parisio e piazza Santa Teresa, in collaborazione con altri enti, sta eseguendo controlli amministrativi e verifiche fonometriche accertando, costantemente nel tempo, il superamento della soglia di normale tollerabilità dei rumori provenienti da alcuni locali posti nella zona predetta, con conseguente violazione della norma del codice penale che tutela le occupazioni ed il riposo delle persone.

Numerose, pertanto, sono state le comunicazioni di notizia di reato trasmesse al Procuratore della Repubblica dr. Mario Spagnuolo che ha coordinato tutte le attività d’indagine i cui esiti hanno sempre condotto all’emissione di provvedimenti di condanna nei confronti degli autori i quali, ciononostante, hanno perseverato nella condotta illegale, determinando situazioni di danno non più sostenibili per i cittadini i quali, a causa dei rumori molesti, hanno rappresentato difficoltà ad attendere finanche alle proprie attività professionali, a volte caratterizzate da delicatissimi profili, in taluni casi, involgenti anche primari interessi come quello alla salute della collettività.

Alla luce di quanto precede, la Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Cosenza congiuntamente all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha inteso richiedere l’emissione di più severi provvedimenti che determinassero un’effettiva cessazione delle attività dannose, e cioè il sequestro preventivo delle attrezzature e/o dei locali. La Procura della Repubblica di Cosenza ha sposato in pieno tale impostazione restrittiva tanto da richiederne l’emissione al Giudice per le indagini preliminari il quale, nel riconoscere l’illegittimità della condotta, ha disposto il sequestro di ogni strumento fonte del rumore molesto per le famiglie residenti nei pressi del predetto locale.

Il relativo provvedimento emesso giorno 12 u.s. è stato immediatamente notificato ai proprietari del locale. Il Procuratore della Repubblica ha interessato anche il Prefetto ed il Sindaco di Cosenza per l’adozione dei provvedimenti di competenza ai fini del rispetto del D.L. 20 febbraio 2017, n. 14, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” che ha introdotto strumenti volti a rafforzare anche la vivibilità dei territori e la promozione di interventi per il mantenimento del decoro urbano. Le attività ed i controlli della Questura di Cosenza proseguiranno anche nei prossimi giorni in cui sarà riferito al locale Ufficio di Procura in ordine agli accertamenti già eseguiti e ad eventuali ulteriori violazioni».

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