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Braglia: «Sarà una partita molto diversa rispetto alle altre tre»

Braglia: «Sarà una partita molto diversa rispetto alle altre tre»

Il tecnico del Cosenza domani seguirà il match dalla panchina: squalifica ridotta. Così Braglia: «Il Trapani fa un 3-5-2 particolare. Noi dobbiamo alzare l’asticella e seguire un sogno che fino a poco tempo fa era impossibile».

Piero Braglia non salterà il suo secondo match consecutivo a causa della squalifica di due giornate rimediata a fine primo tempo nell’esordio playoff con la Sicula Leonzio. Ieri pomeriggio, infatti, la sanzione è stata cancellata dopo il ricorso fatto da Via degli Stadi.

Il Trapani è uno degli avversari più difficili che potesse regalare il sorteggio ai rossoblù. «Loro fanno un 3-5-2 particolare con Marras che è molto offensivo, c’è Fazio che lo va a coprire con una mezzala che spesso scende e si posiziona a 4 – dice Braglia – credo che sarà una partita molto diversa rispetto alle precedenti perché avranno rivisto la partita ed analizzato gli errori che hanno fatto. Sarà una gara contro una squadra molto forte, noi dobbiamo stare liberi mentalmente e fare due grandi partite, è nelle nostre possibilità».

Il Cosenza ha soltanto un modo per passare il turno. «Dobbiamo seguire un qualcosa che, per come era iniziato l’anno, sembrava impossibile: la nostra è una formazione che, contro le grande squadre, fa grandi partite – sottolinea Braglia – Il sorteggio ha detto questo, speravo qualcosa di differente per movimentare la piazza e conoscere realtà differenti: loro saranno sicuramente più accorti rispetto a noi, cercheranno di sfruttare un errore nostro ed andare avanti. Saranno 180′ molto equilibrati».

Braglia poi parla dell’infermeria che in settimana è stata particolarmente frequentata in questi giorni. «Loro potrebbero avere qualche problema fisico, considerando che non hanno giocato quindici giorni partite probanti. Potrebbe portare al Trapani qualche problema, ma vedremo domani».

Si passa a parlare della formazione. «L’assetto è quello – taglia corto Braglia – non possiamo cambiare il modulo anche se i ragazzi hanno lavorato su questa eventualità da metà luglio ad ottobre, ragion per cui potremmo anche vagliare questa eventualità a gara in corso. Le scelte sono state fatte da tutti gli allenatori e devono essere più ragionate possibile, se giocano sempre determinate persone qualcuno dovrebbe chiedersi perché: non lancio nessun messaggio, sono le parole che ho detto ai miei ragazzi nello spogliatoio. Dobbiamo alzare l’asticella e seguire un sogno che fino a poco tempo fa era impossibile. I diffidati? Quando saranno squalificati giocheranno gli altri, ma quando faccio una scelta non vorrei vedere musi lunghi. Cerco, al contrario, calciatori che mi dimostrino che ho sbagliato e che mi diano di più. Loviso? Massimo ha avuto un problema importante, ha perso tanti chilogrammi: la stima che ho io di lui è immensa, ora ci sta dando una mano come uomo e, se ne dovessimo avere bisogno, ci aiuterà anche come calciatore».

Braglia chiude parlando di ciò che si aspetta dal Cosenza. «Io vorrei la mia squadra come a Trapani: in quelle cinque gare che abbiamo vinto consecutivamente e nelle trasferte portate a casa abbiamo dimostrato le nostre forze psicologiche ed il merito è esclusivamente dei ragazzi, ora spero che riescano a dare soddisfazione a tutti, per primi a sé stessi. Quando un allenatore subentra deve adattarsi a quello che trova, ci sono dei ragazzi che hanno delle esigenze ma sono contento di aver trovato queste persone e di aver trascorso dei mesi con loro».

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