Tutte 728×90
Tutte 728×90

Il Cosenza corre per due. Il segreto sta al Sanvitino…

Il Cosenza corre per due. Il segreto sta al Sanvitino…

Il lavoro del preparatore atletico Pincente ha consegnato a Braglia e Occhiuzzi una squadra rigenerata per i playoff. Ma è l’aspetto mentale a predisporre il collettivo a dare il massimo.

E’ l’aspetto atletico quello che lascia sperare per il meglio il popolo rossoblù. Il Cosenza corre, il Cosenza lotta con intensità e non sembra aver patito il tour de force chiamato playoff. Le aspettative per la post-season non invitavano all’ottimismo, specialmente alla luce di una stagione vissuta sulle montagne russe, ma l’appetito è venuto mangiando.

Perché il Cosenza va a mille? Innanzitutto sta influendo molto l’entusiasmo generale. La squadra attraversa un momento psico-fisico importante e dà grande attenzione a tutto ciò che si fa in allenamento. In sostanza il collettivo è predisposto a stare bene e a dare qualcosa in più. Se si aggiunge che Braglia sta sistemando con sagacia tattica la squadra, in molti evitano di correre il doppio o perfino a vuoto.

Il preparatore atletico Luigi Pincente, in concerto col tecnico e con Roberto Occhiuzzi, ha scelto un approccio soft impostando il lavoro settimanale in base al dispendio energetico della domenica. Adesempio, quando una gara ha messo sotto sforzo i calciatori, la ripresa è sempre rigenerante e mai pesante. A questo hanno fatto seguito spesso una doppia seduta, la partitella infrasettimanale in funzione dell’incontro successivo, l’approfondimento tattico e la rifinitura.

I periodi difficili non sono mancati, è chiaro. A margine del lungo periodo di imbattibilità il Cosenza disputò 6 match in 18 giorni e la spia della riserva per qualcuno iniziò a lampeggiare. Ma ad incidere non furono tanto le sfide ravvicinate, quanto l’impossibilità di approfondire in allenamento il discorso relativo al recupero e l’aspetto mentale scaturito dalle frenate in classifica. In quei frangenti delicati è stato rilevante capire il momento giusto per inserire qualcosa di diverso nelle sessioni di training.

Come di routine, sono gli esterni e i centrocampisti ad avere i valori migliori. Bruccini ha molta gamba, quasi al pari di Corsi e D’Orazio. Mungo invece sta attraversando un momento d’oro. Ad essere cresciuto maggiormente, infine, è il gruppo di under. Il passaggio dalla Primavera ad un torneo agonistico come la Serie C non è scontato e gli esempi di Okereke e Tutino (che già aveva qualche esperienza in più tra i prof alle spalle) sono la sintesi perfetta di tutto ciò. (Antonio Clausi)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it