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Siena, la formazione è un rebus ma Marotta è una certezza

Siena, la formazione è un rebus ma Marotta è una certezza

Oltre ai cinque squalificati, mister Mignani dovrà fare i conti con le condizioni precarie di 4 calciatori. Convocati 3 giovanissimi della Berretti per completare la panchina. Marotta l’uomo e simbolo dei toscani.

Un percorso ad ostacoli misto tra bravura e fortuna. Il Siena arriva a questa finale dopo aver chiuso il campionato al secondo posto nel Girone A, alle spalle del Livorno. In virtù del piazzamento, la squadra allenata da mister Michele Mignani è entrata in scena direttamente nei Quarti di Finale di questi playoff, eliminando in modo incredibile la Reggiana. Infatti, dopo il ko per 1-0 dell’andata in terra emiliana, nel ritorno del “Franchi”, il Siena trova la qualificazione alle semifinali solo al minuto novantanove, grazie ad un rigore alquanto dubbio trasformato da Santini per il 2-1 finale. Quindi ecco che i bianconeri si trovano di fronte il Catania. All’andata in Toscana, i siciliani dominano l’incontro ma un errore del loro portiere Pisseri li tradisce e Marotta segna il gol del definitivo 1-0. Al ritorno di domenica scorsa, nel catino del “Massimino”, il Siena va avanti con Santini ma subisce il ritorno del Catania che la ribalta con Curiale e Lodi. Si va ai supplementari, dove una traversa dello stesso Lodi su punizione, salva il Siena, nel frattempo ridotto in 9 uomini, e prolunga la sfida ai calci di rigore. I bianconeri sfruttano al meglio gli errori di Blondett e di Mazzarani e volano a Pescara. Una vera e propria battaglia che ha lasciato in casa senese diverse ferite. Saranno infatti ben cinque gli squalificati, tutti titolari. Mignani, per la finale contro il Cosenza, dovrà fare a meno dei due terzini Rondanini e Iapichino, dei due centrocampisti centrali Bulevardi e Gerli, e dell’attaccante Santini. Staremo a vedere se la squadra toscana riuscirà, anche questa volta, a trovare risorse insperate. L’ultimo precedente in partite ufficiali tra Siena e Cosenza, risale alla Serie B 2002/03. All’andata, nell’allora “San Vito”, il risultato non si schiodò dallo 0-0. Al ritorno del “Franchi”, furono invece i bianconeri di Papadopulo a vincere grazie al gol di Rodrigo Taddei. Alla fine dell’anno il Siena arrivò primo e fu promosso in Serie A, mentre il Cosenza retrocesse iniziando il suo calvario.
Per quel che riguarda la formazione, la situazione per mister Mignani resta abbastanza ingarbugliata. Infatti, oltre ai cinque calciatori appiedati dal Giudice Sportivo, sono da valutare le condizioni fisiche di Guberti, Brumat, Cristiani e D’Ambrosio. Praticamente un undici da inventare. Mignani dovrebbe comunque confermare il 4-3-3 visto nelle ultime uscite. Davanti al portiere Pane, i due terzini dovrebbero essere Brumat a destra e Mahrous a sinistra. In mezzo confermati Sbraga e Panariello. A centrocampo Damian sarà il regista. Alla sua destra sicuro Vassallo, mentre alla sua sinistra è ballottaggio tra Cristiani e Guerri con il primo che se sta bene gioca. In attacco a guidare la prima linea ci sarà Marotta (nella foto), il pericolo numero uno per il Cosenza che Cerri fece di tutto per portare in Calabria due anni fa, quando il “Diablo” giocava nel Benevento. Bloccare lui vorrebbe dire tantissimo. Sulla destra certo di una maglia Neglia. Sulla sinistra è testa a testa tra Guberti ed Emmausso. Anche in questo caso, se l’ex Sampdoria sta bene, troverà una maglia da titolare. Per completare la rosa da portare in panchina, Mignani ha convocato anche tre giovanissimi della Berretti: Biancalani, Nassi e Fontana I bianconeri sono giunti ieri sera a Pescara dopo aver effettuato l’ultimo allenamento al “Franchi”. (Alessandro Storino)

SIENA (4-3-3): Pane; Brumati, Sbraga, Panariello, Mahrous; Vassallo, Damian, Cristiani; Neglia, Marotta, Guberti. A disposizione: Crisanto, Biancalani, Cleur, Dossena, D’Ambrosio, Emmausso, Fontana, Nassi, Guerri, Panariello, Rossi, Solini. Allenatore: Mignani

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