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Guarascio a Milano in Lega. Nulla di fatto per i diritti tv, la situazione

Guarascio a Milano in Lega. Nulla di fatto per i diritti tv, la situazione

Nuova assemblea la settimana prossima: insufficienti le offerte paventate. Oltre a Sky entra in gioco anche Mediaset, possibile il ritorno alle gare di domenica alle 15.

Il presidente Guarascio è reduce dalla riunione a Milano in Lega. Sostanzialmente è stato sancito solo il cambio di denominazione, da Serie B Conte.it si è passati a Serie Bkt, mentre per la questione più importante bisognerà aspettare la settimana prossima.

I diritti tv sono un vero e proprio tesoro per le 22 società di Serie B, le quali si ritrovano a diverderi circa 20 mln di euro per anno, ai quali si somma il 6% proveniente dalla nuova mutualità del calcio. La cifra è di circa 60 milioni di euro da ridistribuire in base ai meriti; la riforma della legge Melandri ha predisposto l’utilizzo di questi fondi solo per scopi specifici, limitando le società di Serie B che finora erano abituate ad un entrata extra per stipendi e/o per ripianare il bilancio. In lizza ci sono Sky, che ancora non ha trovato accordo, Mediaset che entrerà in gioco nei prossimi giorni e Perform. A queste possibile che si aggiunga anche Sportube.

Il nodo dirti tv del campionato di Serie B risiederebbe nel voler spostare i match delle 22 squadre dal sabato alla domenica, ritornando insomma ad una vecchia tradizione che vedeva il campionato cadetto scendere in campo in contemporanea con la Serie A, oramai spalmata in un lungo calendario “spezzatino” dove sono previste 8 fasce orarie: sabato un match alle 15, un altro alle 18 e il posticipo delle 20.30. Alla domenica si parte alle 12.30, il blocco delle 15 si riduce a tre gare. Si prosegue alle 18 e alle 20.30 per chiudere il lunedì sera.

 

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