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Falsi precari all’Asp di Cosenza, indagato il direttore generale Mauro

Falsi precari all’Asp di Cosenza, indagato il direttore generale Mauro

La procura di Cosenza ha chiuso le indagini sui presunti falsi precari all’Asp di Cosenza. Un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Cosenza che in origine aveva coinvolto gli ex componenti della direzione generale, sindacalisti e persone operanti alla Regione Calabria, nonché tutti i precari che nel tempo avevano avuto un rapporto di lavoro determinato con l’Asp di Cosenza. 

La novità investigativa riguarda l’iscrizione nel registro degli indagati dell’attuale direttore generale dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, accusato di abuso d’ufficio in concorso con Antonio Perri, direttore del Distretto Pollino-Savuto e il sindacalista di Cetraro Franco Mazza.

Mauro e Perri, nelle qualità e nello svolgimento delle rispettive pubbliche funzioni – il primo di direttore generale dell’Asp di Cosenza, il secondo nella veste di coordinatore dei distretti sanitari, e Mazza, rappresentante dell’Ugl Sanità, ritenuto concorrente esterno istigatore, adottando la delibera n. 1818 del 16 novembre del 206, avrebbe voluto procedere ai pagamenti riconnessi agli intervento di sostegno al reddito, avendone un ingiusto vantaggio patrimoniale all’Asp di Cosenza e ai precari, nonché un danno all’amministrazione della Regione Calabria, pari a 1 milione, 178mila e 698 euro. Somma che sarebbe servita per ottemperare alle richieste in favore dei precari, secondo la pubblica accusa, sprovvisti dei requisiti contemplati dalla norma, relativa alle assunzioni.

Evento non verificatosi per il successivo provvedimento della direzione generale del Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali della Regione Calabria, con il quale decadde l’attività lavorativa dei precari. Condotte delittuose, a dire della Finanza, che si legano ai primi capi d’accusa in cui sono coinvolti altri indagati. (Antonio Alizzi)

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