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Sette calciatori in scadenza. Da Corsi a Baclet, la situazione rinnovi in casa Cosenza

Sette calciatori in scadenza. Da Corsi a Baclet, la situazione rinnovi in casa Cosenza

Trinchera è rientrato da Milano ed approfondirà il discorso relativo ai rinnovi contrattuali del Cosenza. Con alcuni si è già entrati nel vivo della discussione, con altri lo farà da oggi.

La riconferma di tutti i calciatori in scadenza non è così scontata come si poteva pensare fino a qualche giorno fa. C’è l’intenzione da parte del Cosenza di sostituire alcune pedine con elementi dalla maggiore esperienza tra i cadetti e inevitabilmente di regalare a Braglia un elemento per reparto, portiere incluso, di categoria. Per il tecnico toscano, infatti, l’ossatura deve essere da Serie B senza se e senza ma.

Dell’ultima rosa che ha stravinto i playoff di Serie C, prestiti a parte, ci sono sette atleti che il 30 giugno, almeno sulla carta, chiuderanno il proprio rapporto con Via degli Stadi. Sono Corsi, D’Orazio, Pascali, Loviso, Mungo, Calamai e Baclet.

CERTEZZE. Gli unici che hanno la sicurezza di continuare a vestire la maglia del Cosenza sono Domenico Mungo (‘93) e Angelo Corsi (‘89). Con gli agenti di entrambi c’è stato già un primo abboccamento e il prolungamento verrà proposto a stretto giro. Con l’entourage del capitano, che sarà un calciatore bandiera e non occuperà posti over in lista, c’è un incontro in agenda fissato per questo week-end, mentre con chi cura gli interessi del “tuttocampista” l’argomento si prenderà a partire da lunedì di nuovo a Milano.

FUMATE GRIGIE. Di Calamai abbiamo parlato in un articolo dedicato: ieri mattina a Milano Trinchera ha visto il suo agente prospettandogli qualcosa di diverso da ciò che si sarebbe aspettato. Primi contatti pure con i procuratori di Tommaso D’Orazio (‘90) e Allan Baclet (‘86): la base di partenza va rivista per tutti e due, ma la situazione è in costante aggiornamento.

UOMINI SPOGLIATOIO. Manuel Pascali (‘81) e Masismo Loviso (‘84) attendono una chiamata. Il club è consapevole dell’importanza che hanno avuto nello spogliatoio, ma anche in campo quando sono stati chiamati in causa. Il difensore, oltre ad un contributo tecnico, si è immolato in semifinale per evitare che il Sudtirol avesse un’occasione da rete. Dal piede del regista sono partiti i calci piazzati che sono poi valsi la finale di Pescara. (Antonio Clausi)

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