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Un inno all’amore il primo romanzo dell’autrice Daniela Santelli

Un inno all’amore il primo romanzo dell’autrice Daniela Santelli

Il cuore è una stanza, con tanta luce dentro. Il cuore e la luce sono quelli di Daniela Santelli, da ieri, entrata ufficialmente, nella grande famiglia della letteratura italiana.

L’avvocatessa, autrice del romanzo “A un passo dal cuore”, presentato ieri in un partecipato evento, organizzato presso una nota struttura ricettiva di Rende, ha messo la sua firma sul grande registro delle personalità di talento. Perchè, di questo si tratta. Di un talento. Autentico, capace di raccontare l’amore con il linguaggio semplice della tenerezza. Quella che accarezza l’anima, quella che guarisce il cuore.

L’incontro, moderato dal collega Carmine Calabrese, è stato un interminabile momento di partecipazione emotiva e di condivisione sensoriale. Con l’Amore che, non poteva essere altrimenti, ha fatto da padrone. Il suo libro, edito dalla Bertoni Editori, è un romanzo, uno di quelli vecchio stile. Uno di quelli da leggere, tutto d’un fiato, con confezioni di fazzolettini di carta a fianco.

Per raccogliere le lacrime, quelle che, come in un libro di favole, scendono come gocce di rugiada o, come quei “sorsi” di pioggia, con cui giochiamo sui finestrini. Al tavolo dei relatori, si sono succeduti gli interventi di Jean Luc Bertoni, frontman dell’omonima casa editrice che ha deciso, scelto, voluto, puntato ed investito su qusta sopraffina penna, sfatando un tabù.

La Bertoni, infatti, con sede a Perugia e Roma, non aveva mai varcato i confini del centro Italia. La scelta di premiare l’opera della Santelli è stata una scommessa, giocata solo con e sulla purezza dei sentimenti. L’editore umbro, dal nome e dalla cadenza linguistica francese, ha spiegato il valore di “A un passo dal cuore”, riconoscendogli un alto valore antropologico e psicologico ma, anche, evidenziandone il modo garbato con cui si descrive l’Amore, la passione, il distacco, l’allontanamento, la fuga.

La regista teatrale Lia Calabria, così come la scrittrice Giulia Biondino, in un perfetto gioco di parole e di sensazioni, hanno, nei loro rispettivi interventi, sottolineato il coraggio della protagonista che, anche di fronte all’alto rischio di soffrire, sceglie di seguire il cuore, unico punto cardinale della nostra vita.

Nel mezzo degli interventi, la scrittrice Grazia Fasanella, accompagnata dal melodico sottofondo di una arpista, ha toccato le corde dei presenti, facendoli vibrare, facendoli emozionare, durante la lettura di alcuni passi del libro. Da applausi anche la performance recitativa di Mikael Santelli, che, nonostante la giovane età, è esponente di un modo empatico, partecipe, emozionante di fare teatro, di rappresentare il teatro.

La sua interpretazione di “Sei tu”, poesia-capolavoro di Paulo Coelho, è stata un’altra dimostrazione di riverenza e di genuflessione, alla magnificenza dell’Amore. Poi, è toccato a lei, come una stella di Broadway, Daniela Santelli, ha illuminato la scena, ha “zittito” anche il vociare del vento. Perfino il cielo, fino a poco tempo prima, irato, nervoso, umorale e attraversato da frequenti sbalzi meteropatici, s’è rasserenato. Quanta potenza c’è nell’Amore. Quanta magia c’è in questo “A un passo dal cuore”. Un libro, un romanzo, un inno.

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