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Casali del Manco, primo storico consiglio comunale

Casali del Manco, primo storico consiglio comunale

All’ordine del giorno per l’amministrazione targata Nuccio Martire a Casali del Manco c’era la composizione della giunta comunale e la ratifica degli eletti. Ecco le cariche assegnate.

Debutto ufficiale (sabato presso la sede dell’ex Comunità Montana sita in località Macchia) per l’amministrazione, la prima della storia di Casali del Manco targata Nuccio Martire. Il primo consiglio comunale, partecipato da un buon numero di cittadini (presente tra gli altri il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea), non ha discusso del programma che il governo ha intenzione di implementare nel corso del quinquennio (a tal proposito il sindaco Martire ha annunciato che la questione verrà trattata in una successiva riunione dell’assise). Al centro c’era la composizione della giunta comunale e la ratifica degli eletti dopo la tornata elettorale tenutasi domenica 10 giugno. Il sindaco Martire ha ribadito, come principio cardine dell’azione amministrativa, “il coinvolgimento di tutto il corpo sociale di Casali del Manco. Questa amministrazione ha il sapore di uno spirito costituente e, per questo, sarò il sindaco di tutti. L’espressione sembrerà banale, ma ci credo fermamente”. Il Consiglio comunale è composto da 11 membri (escluso il primo cittadino) della maggioranza (Futuro in Comune), 5 dell’opposizione (4 consiglieri di Voci in Cammino e 1 del Movimento 5 Stelle).

Nel ruolo di vice-sindaco viene nominata la consigliera Federica Paura con delega all’ambiente e all’agricoltura. Il consigliere Carmelo Rota viene nominato assessore alla sicurezza, gestione del personale, relazioni con le associazioni, turismo, spettacolo. La consigliera Francesca Pisani ricopre il posto dell’assessore al bilancio, gioventù, famiglia e lavoro, mentre la consigliera Giulia Leonetti guida l’assessorato del patrimonio culturale che include, anche, l’innovazione e la trasparenza. Di assessori ce n’è sarebbero 5, dato che l’entità istituzionale supera i 10mila abitanti, però Casali del Manco attualmente poggia sullo statuto comunale dell’estinta municipalità di Spezzano Piccolo, il quale prevedeva la nomina di 4 assessori. Il quinto, che verrà nominato al momento dell’approvazione del nuovo statuto, è il consigliere Michele Rizzuti che guiderà il settore dei lavori pubblici.

Al momento della votazione per la carica del presidente del consiglio comunale, il consigliere di opposizione Salvatore Iazzolino, di Voci in Cammino, ha proposto la guida di un membro della minoranza, nella persona di Peppino Curcio (5 Stelle) specificando che l’iniziativa andava “nel vero rispetto dello spirito Costituente”. Dopo la pausa di 5 minuti, l’elezione, avvenuta a scrutinio segreto, si è pronunciata in favore del consigliere Luca Covelli (Futuro in Comune). Mentre per la carica di vice-presidente dell’assise, il ruolo è andato alla consigliera Angela Rovito (Futuro in Comune). Covelli, al momento della proclamazione, ha tenuto a precisare che “entro a nome del Movimento Presila Unita e, come detto dal nostro sindaco, sarò il presidente di tutti. Garantirò pari dignità ad ogni componente del consiglio”. A culmine del voto, hanno preso parola i consiglieri di opposizione Iazzolino e Curcio. Il primo ha commentato l’esito elettorale: “Avevamo fatto una proposta perché la politica è anche fatta di simboli. Ci saremmo aspettati almeno la vice-presidenza. Speriamo che questo sia stato soltanto un incidente di percorso”. Il secondo ha sottolineato come “i cittadini dovranno essere coinvolti attraverso le forme giuste. Così non iniziamo bene”. In risposta ha parlato le neoeletta Rovito: “la politica è una missione, rivolta a tutti. Spero di essere un sostegno soprattutto per l’opposizione”.

La seduta è terminata con le nomine della commissione elettorale, dei supplenti di essa e dei giudici popolari. Nel primo caso sono stati eletti Fernando De Donato, Anna Teresa Gagliardi (Futuro in Comune) e Giovanna Prato (Voci in Cammino). Nel secondo caso Angela Rovito, Salvatore Morrone (Futuro in Comune) ed Arsenia De Donato (Voci in Cammino). Nel terzo caso, invece, Alfredo Morrone (Futuro in Comune) e Peppino Curcio (Cinque Stelle). (Giulio Cava)

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