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C’è la ‘ndrangheta dietro gli incendi estivi che colpiscono la Sila?

C’è la ‘ndrangheta dietro gli incendi estivi che colpiscono la Sila?

Cosa c’è dietro gli appalti per il taglio dei boschi? Perché la ‘ndrangheta è interessata a questo genere di affari? Chi “lavora” per conto delle organizzazioni criminali e favorisce gli incendi nel periodo estivo? Domande alle quali cercano di dare una risposta i magistrati della procura di Castrovillari e della Dda di Catanzaro.

Le inchieste su Calabria Verde, sulla tangente di 20mila euro data a una dirigente regionale e sulla posizione del maresciallo dei Carabinieri forestali Carmine Greco, vanno esattamente in questa direzione.

I lavori nel settore boschivo fruttano diversi milioni di euro. E dietro a queste somme c’è un sistema ben rodato che, sistematicamente, mette in atto una strategia criminale precisa affinché d’estate i boschi della Sila siano rasi al suolo, per poi entrare in campo nel periodo autunnale con la raccolta della legna. Non potrebbe essere altrimenti, visto che senza una precisa autorizzazione non è possibile tagliare gli alberi. Serve, quindi, un motivo valido e credibile per fugare ogni dubbio sulle origini degli incendi.

Ma non c’è solo la Sila nel mirino della criminalità organizzata, ma un più ampio territorio che parte dal Pollino e arriva fino alla zona tirrenica.

E Longobucco, guarda caso, si trova nel cuore della Sila. Raccontano infatti i cittadini che ogni anno hanno difficoltà a respirare, a causa dei numerosi e vasti incendi che colpiscono il polmone verde della nostra Calabria. I sospetti ricadono dunque su un stretto giro di persone, oggi indagate dalle due procure calabresi.

In poche parole funziona così: quando viene incendiato un bosco, da ottobre in poi avviene il taglio della legna. Il costo è quasi irrisorio per le ditte boschive che, dal canto loro, rivendono lo stesso materiale quattro volte superiore al costo di manodopera. Un modo per guadagnare illecitamente come spesso avviene nel settore della raccolta dei rifiuti, quando le commistioni tra imprenditoria e mafia sono dimostrate dalle indagini delle forze dell’ordine. (a. a.)

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