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De Brasi aspetta una chiamata dal Rende: «Gli sono riconoscente, è la mia famiglia»

De Brasi aspetta una chiamata dal Rende: «Gli sono riconoscente, è la mia famiglia»

Al momento il Rende non ha rinnovato il contrato al portiere che ha difeso i pali biancorossi nella seconda parte di stagione. De Brasi: «Ho gioito per il Cosenza in Serie B».

Giuseppe De Brasi è stato, per più stagioni, il titolare della porta biancorossa. Il classe ’95 di Belvedere Marittimo con il club delle Tre Torri ha giocato sia in Serie D (con una parentesi a Castrovillari) e sia in Serie C nella scorsa stagione. Proprio nel campionato terminato due mesi fa, De Brasi ha ricoperto il ruolo di difensore delle reti biancorosse solo nel girone di ritorno, quando la società cedette in prestito temporaneo il titolare Francesco Forte alla Casertana poi rientrato (la formula prevedeva il diritto di riscatto, poi non esercitato dalla compagine campana). Ora la sua carriera al Rende, come lui stesso afferma nell’intervista di seguito, è momentaneamente terminata dato che il rinnovo contrattuale con via Fratelli Bandiera non è avvenuto.

De Brasi, che stagione è stata per il Rende?
«E’ stato un anno dove abbiamo raggiunto la salvezza con molta tranquillità e in largo anticipo. Siamo stati una grande famiglia e questo ha fatto sì che centrassimo l’obiettivo playoff, traguardo insperato ad inizio anno. I playoff sono stati, nonostante la sconfitta di Caserta, la ciliegina sulla torta, la giusta ricompensa di un’annata strepitosa».

C’è un momento particolare che può incorniciare questa stagione?
«Personalmente, dopo la partenza di Ciccio Forte a Caserta, ritrovarmi da un giorno all’altro titolare è stato un impatto che ho attutito grazie all’aiuto dei compagni e della società. Sono soddisfatto del mio rendimento. Il momento migliore è stata la partita al San Vito contro il Cosenza. Abbiamo fatto una gara stratosferica uscendo dal terreno di gioco sotto gli applausi del pubblico di casa».

Ma lei non è attualmente sotto contrato con il Rende?
«No. Praticamente, avendo un contratto di un anno, sono andato in scadenza il 30 giugno. Attualmente non faccio parte dei giocatori che partiranno in ritiro. Di conseguenza sono svincolato».

Ha ricevuto contatti da parte della società biancorossa?
«No. Dopo la fine della stagione, non ho ricevuto nessun indizio per quanto riguarda il rinnovo. Però, tengo a ringraziare il Rende che mi ha dato la possibilità di crescere nel mondo del calcio, di diventare un professionista. Ringrazio in particolare il presidente Coscarella che sempre ha posto in me enorme fiducia. Stessa cosa per Bruno Trocini. Per quest’anno sono state fatte scelte che da professionista, come mi hanno insegnato ad essere, rispetto molto».

Ha ricevuto proposte da altre squadre?
Di proposte ufficiali ancora niente. C’è stata qualche chiacchierata, qualche voce, ma è rimasta tale. Non c’è nulla di concreto».

Cosa pensa di Trocini?
«L’ho conosciuto molto bene, quando si avvicendò alla guida della squadra in Serie D. Con lui ci salvammo inaspettatamente. Ricordo la sua immensa umiltà e bravura. Ho avuto una fortuna di stare nel suo percorso. E’ una persona fantastica e molto preparata. Merita una grande chance».

Modesto?
L’ho conosciuto quest’anno, durante la settimana quando allenava la Berretti. E’ una persona molto in gamba. Penso e credo che farà un’annata positiva. E’ molto preparato e umile. Io e gli altri compagni l’abbiamo notato quando allenava e guidava la Berretti».

Che aspettative ha per il nuovo anno? Cosa ne pensa della B del Cosenza?
Per quanto riguarda la B, sono molto felice per il Cosenza. Ho visto alcune partite dei playoff e ho fatto il tifo per i Lupi. Ho conosciuto alcuni calciatori. La piazza, la società ed i ragazzi hanno meritato di conquistare la serie cadetta. Dopo Pescara ero molto contento. Personalmente spero di continuare la striscia positiva in Serie C. Spero di avere la possibilità di fare bene».

Ma lei si aspettava una chiamata da parte del Rende?
«Ad essere sincero si. Aspettavo una chiamata per quanto riguarda il rinnovo, anche perché in queste 20 partite ho fatto bene. Però, non sono rimasto affatto deluso. Ho avuto la fortuna di stare in questa famiglia. Hanno fatto questa scelta, la quale rispetto. Per il Rende avrò sempre un debole. E’ stata e sarà sempre la mia famiglia calcistica». (Giulio Cava) 

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