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«Ztl nel centro storico? Scelta affrettata, cittadini e commercianti penalizzati»

«Ztl nel centro storico? Scelta affrettata, cittadini e commercianti penalizzati»

– di Francesco Alimena*

Quando mi chiedono della ZTL in Centro Storico, che nelle città “normali” solitamente è ciliegina sulla torta dell’opere di risanamento di un quartiere e non una forma di misura cautelare per chi il quartiere lo abita, la prima cosa a cui penso sono i miei vicini di casa.

In particolare alla condizione di quelle persone che, me compreso, di sera o di notte rientrano a casa nel cuore del quartiere, tra vicoli e vicoletti bui e desolati, lontani dalla strada principale e lontanissimi dal parcheggio più vicino.

Voi avete mai attraversato Cosenza vecchia al buio, di notte? Non parlo di Corso Telesio, ma di via San Tommaso, di Santa Lucia, di via Abate Salfi, di via San Francesco d’assisi.

Non passa un’anima. Figurarsi i vigili, impegnatissimi a controllare il “difficile” tratto di corso Mazzini.

Immaginate cosa vuol dire non sapere chi incontrerai nel silenzio, al buio dietro l’angolo, che se va bene quello che incontri è un branco di randagi che sarai costretto ad attraversare per rientrare a casa tua. Se va bene.

Immaginate quante ragazze e ragazzi non possono più rientrare da soli, di notte. Immaginate i loro fidanzati e fidanzate costretti ad accompagnarli e poi a rifare il percorso al contrario ma da soli loro, stavolta.

Per gli anziani, poi, il tramonto è il coprifuoco. Figuriamoci l’inverno!

E menomale che questa è una amministrazione di destra che dovrebbe tenere la sicurezza dei cittadini nella massima considerazione! A me pare che di destra abbia uno dei tratti peggiori: la solitudine del capo nelle decisioni.

E mi domando: non era meglio assicurarsi di potenziare l’illuminazione pubblica dei vicoli e posizionare le mai attivate telecamere (interventi peraltro previsti nel Piano Agenda Urbana di la’ da venire) PRIMA di arrivare di imperio a questa misura, che stanti così le cose, è solo restrittiva della libertà personale per chi vive nella Periferia Storica della città?

Non era più corretto consultarsi con i cittadini sugli orari della ZTL? Sui giorni in cui mantenerla attiva ? Sulla messa in prova temporanea per testarne l’effetto su un quartiere così particolare prima che diventasse immediatamente definitiva?

Chi è il soggetto che gli urbanisti devono massimamente tenere in conto quando operano, se non i cittadini e le loro esigenze? E per farlo serve la modestia dell’ascolto. Si sarebbe fatto meglio e senza fretta di stafare.

E se gli abitanti non hanno avuto voce in capitolo in una decisione di questa portata, come possono averla i commercianti, quando molte delle “vittime” sono ospiti dei TemporaryShop comunali e quindi manco possono protestare più di tanto?

E poi che protestano a fare? Se non c’è riuscita la centralissima via Isonzo a tornare pedonale, come può riuscirci il povero Corso Telesio? Solo la Gioielleria Scintille, beati loro, è riuscito a farsi rispettare e a far tornare carrabile via Montesanto.

L’inefficacia del provvedimento, poi, sarà certificata dalla circostanza che il parcheggio veramente selvaggio nel Centro Storico, che questa ztl vorrebbe evitare per salvaguardare i palazzi antichi, è opera (non solo ma soprattutto) di quegli abitanti che risiedono di fatto nei vicoli ma che sono volutamente sconosciuti all’anagrafe cittadina, non passibili di multa e che quindi continueranno indisturbati con le loro abitudini.

Ma a questa città schizofrenica ma oramai mansueta sembra tutto normale, anche che si pedonalizzi tutto e subito addirittura prima di rivedere il Trasporto Pubblico Locale: prima che la Metro sia pronta o che le nuove piste ciclabili siano pronte o che gli autobus elettrici e il bike-sharing siano pronti.

Infine, la normalità più preoccupante: in questa città sembra normale a tutti che il primo cittadino non resista all’impulso di pronunciarsi cercando di screditare pubblicamente ed in maniera veramente indegna chi la pensa diversamente su una questione importante come una ztl, come ha fatto stamani su Facebook – il suo canale istituzionale favorito – rispondendo ad Anna Rosa Macri’, e che la cosa non inorridisca nessuno?

*Presidente Comitato CASCo – Comitato Area Storica CS

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