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E’ Matteo il primo tifoso del Cosenza in ritiro: «Il mio idolo è Baclet»

E’ Matteo il primo tifoso del Cosenza in ritiro: «Il mio idolo è Baclet»

Matteo, 8 anni, vive col papà Salvatore a Turghi, in Svizzera: «Ho comprato due maglie dei Lupi, una la porterò al mio amico Bradley». Il padre: «Mi aspetto una salvezza tranquilla».

SAN GIOVANNI IN FIOREE’ Matteo, 8 anni, il primo tifoso del Cosenza ad essersi presentato nel ritiro di San Giovanni in Fiore con il papà Salvatore. Vivono lontano, in Svizzera, ma hanno trepidato come se fossero stati in Calabria durante i playoff. «Tifo per il Cosenza perché lo fa anche mio padre, inoltre ho acquistato due maglie dei Lupi. Una è mia, l’altra la porterò al mio amico Bradley quando tornerò a casa» dice il ragazzino.

La passione di Salvatore nasce da ragazzo, ai tempi dell’università. «Ho studiato economia aziendale all’Unical – racconta – Erano i tempi della serie B e di quel bel campionato con Sonzogni in panchina che ci riportò subito tra i professionisti. Una volta laureatomi il lavoro mi ha portato lontano. La Serie D e la difficoltà a reperire notizie sui media hanno poi fatto il resto. Quest’anno è riesplosa la passione ed ho seguito con grande trasporto le partite del Cosenza».

Salvatore è fiducioso. «Sono contento delle riconferme di Baclet e soprattutto di Braglia. Dalla prossima stagione mi aspetto una salvezza tranquilla in modo da iniziare a porre le basi per un futuro roseo. La piazza se lo merita per come è calda e appassionata».

Di fianco Matteo ascolta divertito nel vedere il papà essere intervistato da CosenzaChannel. «L’ho portato allo stadio per qualche match di Superligue – continua il genitore – ma il confronto con il Marulla è davvero impietoso. In Svizzera è inconcepibile vedere uno stadio di terza lega gremito da 20mila tifosi: questi numeri li fa il Basilea in Champions League».

Matteo segue con gli occhi Baclet mentre il preparatore atletico Pincente mette a dura prova i muscoli dei calciatori. Il bambino ha intenzione di chiedergli un selfie e si interroga se l’attaccante glielo concederà. «Allan è il mio giocatore preferito . ammette – perché è forte e fa sempre gol. Io in Svizzera gioco a calcio, non vedo l’ora di farlo indossando la sua maglia a Turghi (a 27 km da Zurigo, ndr)». (Antonio Clausi)

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