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Donna presa a pugni e calci: arriva la condanna per i due imputati

Donna presa a pugni e calci: arriva la condanna per i due imputati

Erano accusati di aver causato lesioni gravi ai danni di una donna nel 2009 e nei giorni scorsi il tribunale di Castrovillari ha condannato entrambi gli imputati, dichiarando prescritti due dei tre capi d’accusa che pendevano nei loro confronti. 

Finisce così, almeno per quanto riguarda il processo di primo grado, il caso giudiziario che riguardava Amedeo Sposato e Francesco Visciglia, ritenuti colpevoli dal tribunale monocratico di Castrovillari, condannandoli a 3 anni di carcere e al pagamento dei danni in separata sede.

La donna di Castrovillari, secondo quanto ricostruito dalle indagini, fu presa a pugni in faccia,  provocandole la rottura dello zigomo e lesioni al costato causate dai calci dati quando la stessa era caduta a terra. 

Aggressioni, secondo quanto riferito dalla parte civile rappresentata dall’avvocato Riccardo Rosa del foro di Castrovillari, dovute ad incomprensioni condominiali durate nel tempo, che hanno riguardato anche altri parenti della vittima. 

In uno dei tanti momenti poco felici tra imputato e parte offesa, i due uomini l’avrebbero aggredita nelle modalità raccontate prima. La donna, colpita più volte dall’ex pugile, fu presa a calci mentre era riversa a terra in un bagno di sangue dall’altro imputato e a soccorrerla fu la figlia della convivente di Sposato e da un vicino di casa. Lesioni guaribili, come accertato dai vari sanitari che la visitarono, in 90 giorni. 

Ora la sentenza del tribunale di Castrovillari che inchioda i due alle loro responsabilità penali. Al deposito delle motivazioni, le difese ricorreranno in appello. 

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