Tutte 728×90
Tutte 728×90

Modesto: “Rende, voglio gente duttile”

Modesto: “Rende, voglio gente duttile”

L’allenatore del Rende Francesco Modesto fa il punto della situazione ed aggiunge: “Dal mercato ben vengano  calciatori funzionali”.

MOCCONENell’ultima amichevole del ritiro precampionato, la parte svolta sull’altopiano silano, Francesco Modesto ha voluto dare spazio a tutti quei calciatori rimasti in panchina nel corso della partita di Coppa Italia Tim contro la Vitebese (persa per 1-0). Da Ferreira a Boscaglia e Achik in attacco, da Laaribi a Godano e i giovani Carbone e Di Giorno a centrocampo, fino al trio difensivo composto da Casella, Coppola e Calvanese. Infine, la staffetta in porta tra Cassalìa e Palermo. Nessuno stravolgimento nel corso della gara contro il Taranto, eccetto l’ingresso di Gigliotti (al posto di Casella) e del cambio tra i portieri. “Far giocare chi è rimasto fuori mi è servito perché dinnanzi a noi c’era una squadra di livello – dice Modesto nel dopogara – attrezzata per vincere il campionato. Vedere anche come si comportavano i tanti giovani, tra cui molti 2000, che nello scorso anno erano con me alla Berretti. Come atteggiamento mi sono piaciuti. Ovviamente ci sono tante cose da rivedere sui gol”.

Nella scorsa settimana Modesto aveva rimarcato che il Rende stava lavorando duramente con carichi che avevano “appesantito” le gambe dei calciatori. Ad oggi le cose sono diverse: “Contro la Viterbese abbiamo fatto una buona gara – osserva il mister – sono stato veramente soddisfatto. Dobbiamo lavorare ancora e migliorare per capire di che pasta siamo fatti”. Lavorare lavorare per comprendere meglio, le direttive del tecnico. Nel 3-4-3, alcuni calciatori, come Gigliotti, Rossini e Boscaglia stanno giocando come esterni d’attacco, un ruolo non troppo loro congeniale. “Il ritiro serve a questo – continua Modesto – per conoscere tutti i calciatori e per vedere se si adattano ad alcuni ruoli. Un calciatore non è fatto per un ruolo definito. Devono essere duttili e giocare in qualsiasi ruolo che gli chiedo”.

SITUAZIONE CALENDARI. La notizia del posticipo della presentazione dei calendari per la nuova stagione arriva fin al ritiro del Rende. Secondo Modesto “lo slittamento non è un vantaggio perché i ragazzi devono continuare a lavorare. E’ un periodo più lungo. Però cercheremo di fare più partite possibili”.

CALCIOMERCATO. Il tecnico, come la maggior parte dei suoi colleghi, non si sbilancia alle domande inerenti il calciomercato restando sul vago: “Adesso sono contento dei ragazzi che ho a disposizione. Se arriverà un nuovo calciatore funzionale al nostro gioco, ben venga”. Ma su un punto esprime una convinzione, quello del portiere titolare. Savelloni ha commesso l’errore costato la sconfitta in terra laziale ai biancorossi, ma il tecnico fa mea culpa: “L’errore di Viterbo è solo colpa mia. Anche oggi (ieri, ndr) il portiere giocava con i piedi. E’ una mia idea questa. Nel complesso Savelloni ha fatto una grande partita. Per me è il numero uno del Rende. Punto”.

…COME JURIC. Un cronista crotoniate ha cercato di stuzzicare Modesto paragonandolo ad Ivan Juric facendo leva sulle caratteristiche comuni: sigaretta, fischietto al posto del cronometro…”Juric è un mio grandissimo amico, lo stimo – afferma Modesto – sono stato un suo calciatore. So come lavorava. Cerco di far mie le sue conoscenza e trasferirle alla squadra”. Chissà se Modesto sia sulla strada per emularlo… (Giulio Cava) 

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it