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Tentata rapina alle Poste di Donnici, i due indagati vanno agli arresti domiciliari

Tentata rapina alle Poste di Donnici, i due indagati vanno agli arresti domiciliari

E’ arrivata oggi la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco, sulla convalida o meno del fermo applicato nei confronti di Francesco Marotta e Fausto Vezzoni, accusati a vario titolo di tentata rapina aggravata in concorso, lesioni personali e ricettazione. I fatti contestati nell’ordinanza, sono avvenuti nei giorni scorsi all’ufficio postale di Donnici. 

Francesco Marotta, difeso dall’avvocato Andrea Sarro, e Fausto Vezzoni, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Giuseppe Lanzino, avrebbero aggredito la dipendente dell’ufficio postale di Donnici mentre era in procinto di serrare la porta d’ingresso, percuotendola e strattonandola verso l’interno, al fine di perpetrare una rapina.

Il gip Greco, letti gli elementi raccolti dai carabinieri di Cosenza e le istanze presentate dagli avvocati difensori, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Tuttavia, lo strumento di controllo non è attualmente disponibile e per questo motivo Francesco Marotta e Fausto Vezzoni rimangono per ora in carcere.

I due avrebbero desistito nel compiere la rapina dopo la dura reazione della donna, fuggendo a bordo di un’auto, oggetto di furto, dirigendosi verso Cosenza. I testimoni hanno riconosciuto, in percentuali diverse, i due indagati, quanto necessario per confermare i gravi indizi di colpevolezza a carico di Marotta e Vezzoni.

I carabinieri, tuttavia, hanno scoperto i due indagati sul lungo fiume boulevard mentre tentavano di allontanarsi, a piedi, dopo aver abbandonato il mezzo.

In attesa di lasciare il carcere, gli avvocati difensori di Marotta e Vezzoni intendono ricorrere al tribunale del Riesame. (a. a.)

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