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L’AIC contro la B a 19 squadre: «Abbiamo proposto a tutti lo sciopero»

L’AIC contro la B a 19 squadre: «Abbiamo proposto a tutti lo sciopero»

Umberto Calcagno, vicepresidente vicario dell’Aic, non usa mezze misure e minaccia di far saltare l’avvio della stagione: « Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico e tutto ciò va a scapito di tutto il sistema».

«La nostra è una posizione critica nel merito e nelle modalità. Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico e tutto ciò va a scapito di tutto il sistema e di tante squadre di Lega Pro. Da oggi vale tutto, perché se ci volevano delle maggioranze qualificate per fare certe riforme c’era un motivo: sono riforme di sistema. E’ una cosa sconvolgente» ha detto a Radio Sportiva l’avvocato Umberto Calcagno, vicepresidente vicario dell’Aic.

L’altro giorno a Milano sono stati pubblicati i calendari di un torneo che partirà venerdì 24 agosto con l’anticipo della prima giornata. «Adesso impugneremo la norma con tutti i calciatori delle squadre che dovevano essere ripescate e con tutte le società – ha spiegato Calcagno -. Abbiamo lasciato il calcio in mano a chi lo detesta e questi soggetti hanno solo interesse a creare più casino possibile. Non hanno risolto i problemi e ne stanno creando ogni giorno uno di più. Stiamo proponendo a tutti i calciatori di serie B e Lega Pro di fermarsi. Per noi i campionati non devono partire, domani, domani potrebbe alzarsi qualcuno e dire che la Serie A deve diventare subito a 18 squadre o la Lega Pro a 40. E’ la morte della politica sportiva. E’ tutta una forma clientelare, con atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il nostro sistema. Sapete che risarcimenti dovrà pagare la Figc? Ma tanto ai soggetti che hanno fatto questo colpo di mano non interessa perché loro non ci saranno più…».

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