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Botti d’estate, che bello tornare a sognare

Botti d’estate, che bello tornare a sognare

– l’editoriale di Piero Bria –
Il mercato del Cosenza? Mi è piaciuto. E i colpi delle ultime ore sono di pregevole fattura. Rivedere un cosentino scendere dalla serie A ed indossare la maglia della sua squadra (leggi Garritano) è il regalo più bello che si potesse fare alla città.

Quanto è bello essere ritornati in Serie B. Un sapore diverso, trattative diverse. E ancora il campionato non è iniziato. Ma veniamo al dunque. Il mercato del Cosenza? Mi è piaciuto. E i colpi delle ultime ore sono di pregevole fattura. Essere ritornati in cadetteria imponeva un cambio di rotta. Imponeva trattative più importanti. E il colpo Garrittano è stato esemplare in tal senso. Così come quello che ha portato in maglia rossoblu Di Piazza prima e Maniero poi oltre ad altri giocatori di categoria. Il Cosenza ha rinforzato la rosa ed ha, possiamo ampiamente dirlo, accontentato Piero Braglia.

Dove potrà arrivare la squadra rossoblu? Il calcio è strano ma di sicuro l’organico è competitivo per una Serie B dove, 19 o 22 squadre che siano, sarà necessario avere i nervi saldi oltre che qualità utili per affrontare formazioni di grande spessore.

L’anno scorso, un anno fa esattamente al termine del mercato di agosto, scrissi in un mio editoriale: «Consentitemi infine di aprire una parentesi su quanto avviene alla viglia di ogni campionato. Ogni squadra, ogni piazza, ogni società pensa di poter fare il miglior campionato e di stupire tutti o quasi. E’ l’auspicio che va a scontrarsi con la nuda realtà. Cosa fare? Piedi ben saldi a terra, determinazione massima, voglia di vincere e come scriveva Pino Daniele: “’a cazzimma”…che a volte fa la differenza».

Non so che campionato faremo, non ho la palla di vetro. Il calcio è strano ed uno sport dove può accadere tutto ed il contrario di tutto. Ma posso dire che, ritornati in Serie B, mi sono nuovamente entusiasmato nel seguire il mercato dei silani. Non è certo la categoria che genera amore, non si tratta di questo. Si tratta di quelle sensazioni che si creano quando sei a ridosso di quello che, per tutti noi, è un sogno che si deve avverare: la Serie A. Non possiamo e non dobbiamo essere gli unici in Calabria a non aver vissuto quello che, diciamolo senza problemi, meritiamo come città e come tifoseria.

Lungi da me sostenere che il Cosenza ha le carte in regola per puntare alla massima serie. Ma rivederlo in cadetteria dopo quello che fu fatto nel 2003 a tutti noi, nessuno escluso, è talmente bello ed eccitante da cancellare questi quindici anni di purgatorio.

Rivedere un cosentino scendere dalla serie A ed indossare la maglia della sua squadra (leggi Garritano) è il regalo più bello che si potesse fare alla gente di Cosenza. Un regalo che merita un applauso infinito. Un regalo che ci fa capire che siamo tornati tra le quaranta migliori squadre d’Italia.

Non so come andrà a finire, quello che so è che in questo calciomercato mi sono divertito. L’attesa è stata spasmodica ma, alla fine, ne è valsa la pena. E ora tutti al Marulla. Il Cosenza ha bisogno del nostro sostegno.

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