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Garritano, buon sangue non mente. Dallo zio Campione d’Italia a Pagliuso e Mosciaro

Garritano, buon sangue non mente. Dallo zio Campione d’Italia a Pagliuso e Mosciaro

Salvatore, lo zio di Luca Garritano, vinse uno scudetto col Torino ai tempi di Pulici e Graziani. I suoi cugini, Luca Pagliuso e Manolo Mosciaro, non hanno dubbi: «Operazione da applausi».

Luca Garritano (’94) è senza dubbio il colpo dell’estate per ciò che riguarda il calciomercato del Cosenza che ha vissuto nei due giorni conclusivi il proprio apice. Luca, tuttavia, aveva il Marulla e il San Vito nel destino, tanto che basta leggere l’albero genealogico per capire che prima o poi avrebbe indossato la maglia che tanto ama.

BUON SANGUE NON MENTE. Lo zio Salvatore ha vinto uno scudetto con il Torino ai tempi di Pulici e Graziani, mentre il papà Adolfo ha avuto una discreta carriera nei tornei minori. Un cugino, Manolo Mosciaro, è il secondo capocannoniere di sempre della storia del Cosenza, un altro, Luca Pagliuso, è l’ex proprietario del Cosenza 1914. Garritano, in sostanza, è sempre stato un predestinato. Aveva 15 anni e vestiva la maglia biancazzurra del Real Cosenza quando l’osservatore dell’Inter Enzo Tridico lo annotò sul taccuino durante un campus. Il suo vecchio allenatore Bebè De Maddis, gli fece l’occhiolino: il momento era arrivato. Il modo di dare del tu al pallone era particolare, speciale. Trasferirsi a Milano, un pezzo di mondo distante anni luce dagli affollati rioni meridionali, non fu però indolore e le amicizie coltivate da ragazzino rimasero intatte.

«FARA’ DIVERTIRE I TIFOSI». Manolo Mosciaro, uno dei capitani della storia recente del Cosenza, ne esalta le qualità. «Luca è un calciatore affermato – dice l’ex bomber rossoblù -. Annovera tanti anni in B, anche se ancora ha 25 anni. E’ un ragazzo di Cosenza, in prospettiva può essere un buon colpo». L’ex bomber dei Lupi viene interpellato da una domanda, forse, un po’ prematura: perché Garritano, in prospettiva, non potrà anche indossare la fascia? «Al momento – risponde – il Cosenza ha Angelo Corsi. Corsi è stato un assoluto protagonista della cavalcata culminata con la promozione in B. Ha vestito per tante partite la casacca silana. Colgo l’occasione per mandare a Luca un gran imbocca al lupo, ha fatto una scelta dettata dal cuore».

«UN BRAVO AL COSENZA». L’altro cugino di Garritano, dicevamo, è Luca Pagliuso. «Garritano è un calciatore giovane di grande qualità, ragazzo molto serio fin da piccolo quando giocava alla Real Cosenza». Per Pagliuso la scelta dell’ex furetto di Inter Primavera, Cesena e Chievo Verona è «una grande sfida, a Cosenza può fare molto bene. Ancora non ho avuto modo di sentirlo. Oggi, tuttavia, sarà stato preso dalla situazione». La Serie B per l’ex dirigente rossoblu è «un campionato molto difficile, ma il Cosenza, come anni a questa parte, si è attrezzato per affrontarlo». Infine un messaggio al Cosenza e al suo parente: «Luca è nel mio cuore da quando era piccolo, l’ho seguito da sempre. E’ un ragazzo che merita tutto quello che ha raggiunto. Lui ha tutte le qualità, data la sua giovane età, per diventare un calciatore importante. E’ stato un matrimonio riuscito tra le parti: bravo al Cosenza che ha ingaggiato questo talento e bravo Luca nell’aver accettato la proposta». (Giulio Cava)

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