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Ponte Cannavino, i timori dei cittadini: scoppia la polemica sui semafori [FOTO]

Ponte Cannavino, i timori dei cittadini: scoppia la polemica sui semafori [FOTO]

Non smettono i problemi e i timori legati all’efficienza del ponte Cannavino della strada statale 107 “Silana-Crotonese”. Nella scorsa settimana, alla luce del crollo del viadotto Morandi dell’autostrada A10 che passa per Genova, il dibattito sulla struttura viaria, che collega Paola, Cosenza, il comprensorio presilano con la Sila, San Giovanni in Fiore ed il crotonese, è tornato di stretta attualità.

Dopo i lavori della scorsa estate, per gennaio 2019 Anas ha previsto l’inizio degli interventi di adeguamento anti-sismico del ponte. Ad oggi, il Cannavino è monitorato da un interferometro atto a segnalare eventuali movimenti anomali della struttura. I sensori, una volta accertato la vibrazione sospetta, inviano il segnale alla sede operativa dell’Anas la quale ne decreta immediatamente, tramite dei semafori posti all’entrata del ponte, la chiusura.

Le polemiche degli ultimi giorni hanno riguardato proprio questi semafori. Dalla fine della scorsa settimana, ambedue i semafori installati sui due sensi di marcia sono coperti nella parte alta, nella zona dove è presente la luce rossa proprio quella che dovrebbe interrompere il transito dei mezzi in caso di un movimento anomalo del ponte. L’avvenimento ha messo in allarme gli abitanti del posto, che tramite delle foto hanno documentato l’accaduto sui principali social network.

Secondo alcuni la copertura del semaforo «serve a nascondere il rosso che segnalerebbe una situazione d’allarme. Forse i sensori hanno smesso, pure, di funzionare».

In risposta a queste preoccupazioni, Carlo Tansi, capo della Protezione Civile regionale, ha contattato l’ing. Giuseppe Ferrara, Responsabile Compartimento Territoriale Anas Calabria, «il quale – afferma Tansi – mi ha rassicurato in merito inviandomi il seguente messaggio WhatsApp: “Sono in atto prove tecniche i cui falsi allarmi potrebbero allarmare gli utenti. Non ci sono pericoli per la viabilità”».

Inoltre Tansi ha aggiunto altri aspetti della conversazione: «L’ing. Ferrara in riferimento alle “Selle Gerber” (spiegazione della struttura: “quando si vuole realizzare un semplice appoggio di una trave su un’altra trave o su una mensola contenendo l’altezza delle strutture in corrispondenza della zona di appoggio, si riduce in questa zona l’altezza della trave realizzando così un giunto denominato “a sella Gerber”) del Viadotto Cannavino precisa che non ci sono abbassamenti sulle Selle Gerber erroneamente considerate delle crepe. Nessun movimento in fondazione”».

Ferrara ha inoltrato una foto alla Prociv regionale per mostrare la strumentazione utilizzata da circa un anno per il continuo monitoraggio del ponte. In conclusione, il Responsabile Anas ha detto a Tansi che a breve l’Anas diramerà un comunicato nel quale preciserà le operazioni in corso sul ponte Cannavino. (Giulio Cava)

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