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Castrovillari, quante soluzioni per Ferraro. Ecco come giocheranno i “Lupi del Pollino”

Castrovillari, quante soluzioni per Ferraro. Ecco come giocheranno i “Lupi del Pollino”

I rossoneri partiranno come base con il 4-3-3, ma a partita in corsa o a seconda degli avversari, potranno variare il loro schema nel 3-4-3 o nel 3-5-2.

 

La griglia di partenza è in via di definizione, in questa settimana la Lega Dilettanti emetterà un comunicato stampa in cui indicherà le date del campionato di Serie D 2018/2019. In pratica si attende solo il semaforo verde di una stagione, dalle premesse, davvero incandescente per la i lupi del Pollino, ritornati dopo un solo anno di purgatorio denominato Eccellenza, nel panorama che più si addice alla storia di questa storica compagine calabrese. Nonostante il budget non sia altissimo, il ds Varrà ha potuto operare sul mercato tranquillamente ed in simbiosi ideale con la società del patron Di Dieco costruendo una squadra di tutto rispetto in grado di puntare quanto meno alla salvezza in D. Fra i tanti colpi (quasi 20) portati all’ombra del Pollino risuonano per fama i vari Catinali, Forgione, Puntoriere, Gallon, Lomasto e Siano Infatti, ad oggi la lista di moduli da poter adottare in tutto l’arco dell’annata si è enormemente ampliata data la duttilità del ventaglio di calciatori a disposizione: in cima c’è il 4-3-3 in puro stile Di Francesco (allenatore della Roma) con il vertice basso del rombo di centrocampo che svaria davanti alla difesa fungendo da diga e playmaker della squadra. Successivamente possiamo annoverare, in questo fantomatico elenco, il 3-4-3 e il 3-5-2.

4-3-3: Presumibilmente a guardia della porta si alterneranno i due under Galluzzo e Caparro, che ne match di precampionato hanno mostrato grande abilità fra i pali e una spiccata personalità. Nella difesa a 4 da destra a sinistra agiranno Grimaldi, Lomasto, Miceli (ballottaggio con Della Guardia) e Castilla. Analizzando a fondo il reparto difensivo garantisce sicurezza e stabilità a testimonianza del fatto che i due centrali (Lomasto/Miceli) hanno fatto propri i segreti e gli automatismi del campionato visti i numerosi trascorsi in D. Passando alla zona nevralgica del campo, il perno che detta i ritmi della compagine è Edoardo Catinali. Con il napoletano in cabina di regia la sinfonia è una delle più belle in assoluto: amministra il gioco con una semplicità e una facilità inaudite. Come mezzali, invece, Siano (’91) e Forgione (’92), con un buon bagaglio arretrato di presenza nella quarta serie nazionale, posseggono un ottimo tempismo negli inserimenti senza palla. La chicca finale riguarda il collaudatissimo tridente d’attacco che cambia soltanto due interpreti, ma la sostanza è aumentata: la punta di sfondamento è Marco Puntoriere, anch’egli un navigato di questa categoria, sarà affiancata a destra da Gallon mentre sul lato mancino il ballottaggio è fra Lanza e Canale. Ferraro scioglierà la riserva soltanto quando verranno lette le fomrazioni ufficiali della prima giornata.

3-4-3: Con questo modulo il tecnico castrovillarese può sfoderare tutta la compattezza della difesa, ancor più impenetrabile sulla carta, vista l’aggiunta di Della Guardia al fianco di Lomasto e Miceli. Nel centrocampo a quattro l’immancabile Catinali sarà assistito o da Forgione o Da Siano. Sugli esterni il posto sulla fascia di sinistra se lo giocheranno Grimaldi ed Ennin mentre sulla destra rimarrà Castilla. Per l’attacco i soliti sospetti (Canale, Lanza, Gallon) andranno a comporre il trio offensivo con Puntoriere unica certezza.

3-5-2: Retroguardia a tre con Lomasto, Miceli e Della Guardia, come frangiflutti il solito Catinali mentre gli interni di centrocampo sono Forgione e Siano. Sull’out mancino Grimaldi, sul destro Castilla. Davanti la coppia da mille e una notte Puntoriere/Gallon, con quest’ultimo alle spalle nel ruolo di seconda punta di interdizione.

I vari under che compongono la rosa entreranno a partita in corso per consentire ai più esperti di ricaricare le pile. Fra tutti i baby rossoneri spiccano i nomi di Pandolfi, in gol nell’amichevole contro l’Aprigliano, Ennin, la freccia nera, l’ex capitano della primavera del Crotone Villa e tanti altri futuri campioni che sicuramente mister Ferraro saprà come inserire negli schemi della squadra. (Fabrizio Frasca)

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