Tutte 728×90
Tutte 728×90

Tragedia Raganello, il prefetto Galeone: «I feriti non sono in pericolo di vita»

Tragedia Raganello, il prefetto Galeone: «I feriti non sono in pericolo di vita»

Nella giornata di ieri pomeriggio il Prefetto di Cosenza Paola Galeone ha convocato una conferenza stampa, nella sede della Prefettura bruzia, per fare il punto della situazione sulla tragedia del torrente Raganello.

Una volta ringraziata la stampa per «aver dato un informazione più corretta possibile senza inutili allarmismi», il Prefetto ha reso noti i nomi delle vittime (pubblicati nel primo pomeriggio di ieri da Cosenza Channel) aggiornando definitivamente il bollettino del dramma accaduto nelle gole del Raganello. Il numero dei morti si attesta a 10 vittime, mentre i feriti sono 11.

Tra questi si monitorano attentamente le condizioni della bambina di 9 anni ricoverata al Gemelli di Roma. «Purtroppo – afferma il prefetto Galeone – la famiglia è stata devastata, perché nelle gole sono morti la madre ed il padre, la bambina è ricoverata in grave condizioni a Roma, mentre l’altra figlia sta bene ed è a Castrovillari».

Per quanto riguarda gli altri feriti, in cura presso gli ospedali di Cosenza e Castrovillari, Galeone rassicura che nessuno, anche la donna in prognosi riservata a Cosenza, è in «imminente pericolo di vita». In totale sono 23 le altre persone messe in salvo.

Il Colonnello dei carabinieri ieri sera ha inoltrato l’elenco alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Il Procuratore Facciolla questa mattina firmerà il dissequestro delle salme per dare il via libero alle esequie nelle rispettive città di provenienza. Presumibilmente nel primo pomeriggio di oggi i feretri potranno partire. Lo stesso Facciolla nel giorno in cui è avvenuta la tragedia nelle gole del Raganello ha annunciato l’apertura di un indagine «per capire come sono andati i fatti». Per quanto riguarda il turismo della zona, Galeone ha detto che l’accesso alle gole deve continuare ad essere aperto ma «con tutta la sicurezza del caso».

Infine, il prefetto Galeone prende un impegno in sostegno dei famigliari delle vittime: «Ieri una donna mi ha detto che mio marito è morto mentre era in una gita ora “che succede ai miei tre figli?”, al riguardo personalmente interloquirò con la Regione e il governo nazionale per cercare di trasmettere tutto quello per aiutare queste persone. Leopardi diceva che la natura diventa matrigna, poi se la natura è coadiuvata dall’uomo ci fa veramente soffrire». (Giulio Cava)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it