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Morrone, capitan Granata carica i suoi: “Qui la stessa fame del primo giorno”

Morrone, capitan Granata carica i suoi: “Qui la stessa fame del primo giorno”

“La società negli anni ha saputo trasmetterci degli stimoli nuovi e fissare degli obiettivi ambiziosi. Sarà un cammino più difficile rispetto al passato, ma proveremo ugualmente ad arrivare davanti agli altri”, spiega Granata.

 

Roberto Granata non è solo uno testimonial delle nuove maglie, ma è il capitano della squadra. All’alba della quarta stagione con la Morrone, la fascia farà come al solito sfoggio di sé sul braccio del terzino. «E’ sempre un’emozione quando il campionato è in procinto di iniziare – sottolinea – La società negli anni ha saputo trasmetterci degli stimoli nuovi e fissare degli obiettivi ambiziosi. Sarà un cammino più difficile rispetto al passato, ma proveremo ugualmente ad arrivare davanti agli altri».

Classe 1985, è uno dei veterani dell’organico e sa come indirizzare i compagni. «Ognuno di noi dovrà dare qualcosa in più, perché se nelle categorie inferiori riuscivamo a portare a casa la vittoria anche grazie alla qualità del singolo, adesso al centro del progetto c’è il gruppo. Nello spogliatoio siamo tutti bravi ragazzi, calciatori dalla mentalità giusta. Chi mi ha impressionato finora? Marchio e Piromallo scendono dalla Lega Pro e si vede che hanno un’intensità maggiore».

Granata si è messo subito a disposizione di Stranges, tecnico in totale sintonia con la dirigenza. «Quando si scommette su un allenatore – continua il terzino – è giusto affidarsi completamente a lui. Forte della fiducia del club, il mister ha fatto le sue valutazioni sugli elementi della vecchia rosa, ma posso assicurare che è entrato nel mondo della Morrone in punta di piedi. Se dovessi descriverlo, direi che è umile, un gran lavoratore e soprattutto una persona che trasferisce al collettivo entusiasmo e passione».

Domenica al Marca prenderà il via la Coppa Italia, ma Granata non farà parte dell’elenco dei convocati a causa di un infortunio. «Vedere società storiche come l’Acri in difficoltà non è mai qualcosa di bello – aggiunge – Alcuni di noi, come il sottoscritto, non sono al top della condizione e non si sa se potranno prendere parte alla gara. A prescindere, però, noto nella Morrone la stessa fame del primo giorno di lavoro in Terza Categoria. Ad essere cambiato, probabilmente, sono io, ormai consapevole di dover dare di più nelle sessioni di training settimanali per cimentarmi al meglio in Promozione». (Ufficio stampa AC Morrone)

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