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Braglia: «Verona parte favorito, ma il Cosenza darà battaglia»

Braglia: «Verona parte favorito, ma il Cosenza darà battaglia»

L’allenatore del Cosenza Piero Braglia alla vigilia del match contro il Verona: «La squadra è tranquilla, ma sarà uno stimolo per noi giocare contro Pazzini e Di Carmine».


L’allenatore del Cosenza Piero Braglia alla vigilia del match contro il Verona ha tenuto la consueta conferenza: «La squadra è tranquilla, ma sarà uno stimolo per noi giocare contro Pazzini e Di Carmine» ha detto mettendo in chiaro le cose. In più l’allenatore dei Lupi ha affrontato molti altri argomenti quali la formazione titolare, il terreno del Marulla, la questione Baclet ed è tornato sul pareggio di Ascoli.

«Noi faremo il nostro calcio, andiamo avanti con il nostro assetto e vedremo cosa succedere – ha detto Braglia – I valori sulla carta sono chiari, sul campo noi disputeremo una grande partita per regalare una soddisfazione ai nostri tifosi. Giocheremo con orgoglio e determinazione, consapevoli che non siamo i favoriti». Il tecnico è concentrato sull’evento e non dà punti di riferimento sulla formazione: «Non posso svelarla, ma purtroppo abbiamo fatto poche partite. Miglioriamo giorno per giorno e c’è gente che inizia a sistemarsi».

La Serie B è un torneo molto strano come ha testimoniato la prima giornata di campionato. «Tra i cadetti non finisce mai la partita. A differenza della C c’è più qualità e quando una squadra cala fisicamente, viene fuori l’individualità a risolvere le cose. E’ successo contro di noi, ma sono venuti fuori dei risultati assurdi – taglia corto Braglia tornando sul match del Del Duca – Ad Ascoli abbiamo fatto bene i primi 10’, ma dopo il gol ci siamo accontentati di gestirlo. Dovevamo chiudere la partita perché nella ripresa loro non sono stati molto pericolosi. Se si è in vantaggio al 91’ e c’è punizione, si va alla bandierina e si rifiata. Poi è bastato un contrasto, ma il pareggio è giusto».

Braglia sogna un Marulla di nuovo pieno come qualche mese fa. «Più gente viene, meglio è. Ho voglia di rivedere lo stadio traboccante come nei playoff. Vorrei che la gente ci stia vicino a prescindere dalle sconfitte che inevitabilmente arriveranno. Sarà un anno importantissimo per il Cosenza – chiude – non dovranno mai abbandonarci».

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