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Corbelli al Giudice Sportivo: «Cosenza-Verona si rigiochi in nome dello sport»

Corbelli al Giudice Sportivo: «Cosenza-Verona si rigiochi in nome dello sport»

Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, ha inviato una mail al Giudice Sportivo e alla Lega di Serie B. Rivolgendosi al presidente dell’Hellas Setti ha chiesto «un atto di lealtà sportiva e di giustizia».

«Che vinca lo Sport e sia una giornata di festa, come doveva essere, senza la incredibile figuraccia, quella di sabato». A sostenerlo è il leader dei Diritti Civili Franco Corbelli, forte del peso di più di vent’anni di battaglie. Corbelli ha deciso di inviare una mail al giudice sportivo della Lega di Serie B, che oggi dovrà pronunciarsi su quanto accaduto.

Nel suo appello chiede che «la gara Cosenza-Verona, dopo il mancato svolgimento di sabato, per inagibilità del rettangolo di gioco, non venga adesso assegnata con la vittoria a tavolino agli scaligeri, ma, al di là dello stesso regolamento, recuperata e giocata nel nome e nel rispetto dei veri valori dello sport».

Corbelli si è poi rivolto direttamente al patron dell’Hellas Maurizio Setti chiedendo «un atto di giustizia e lealtà sportiva, per scongiurare, dopo il danno della incredibile figuraccia, anche l’ingiustizia con la beffa della sconfitta e della eventuale penalizzazione. Non possono essere la incolpevole città e i suoi appassionati, correttissimi tifosi, che da 15 anni aspettavano questo giorno, dopo le ingiustizie del passato, a pagare il prezzo di una simile leggerezza (per usare un eufemismo). La brutta figura di sabato resterà purtroppo indelebile, e l’indignazione dei tifosi rossoblù (ma anche naturalmente di quelli veronesi giunti a Cosenza, che è giusto e doveroso vengano adesso rimborsati dalla società bruzia e dal comune di Cosenza) del tutto comprensibile e giustificata, ma adesso a vincere deve essere solo lo Sport e per questo la gara Cosenza-Verona deve essere recuperata e giocata (non appena lo stadio “San Vito-Gigi Marulla” sarà ultimato e agibile) e non assegnata invece a tavolino per inagibilità del terreno di gioco».

«Non può essere – chiude Corbelli – un regolamento assurdo e anacronistico a decretare (per un campo ritenuto, dall’arbitro, non praticabile, a differenza di quello di Lecce, che era più o meno nelle stesse condizioni, e dove invece si è giocato regolarmente) una sconfitta ingiusta e inaccettabile, contraria ad ogni principio sportivo. Questa Ingiustizia si deve assolutamente scongiurare. Lo deve fare, con un atto di coraggio e buon senso, il giudice sportivo e lo deve chiedere, con una dimostrazione di lealtà sportiva e correttezza, lo stesso Hellas Verona, onorando in questo modo la sua nobile storia. Glielo chiedo io, più che da vecchio tifoso della squadra della mia città, quale protagonista, da oltre 30 anni, di mille battaglie civili, umanitarie e di Giustizia (anche, in tanti casi, sportiva). Cosenza Verona che sia, come doveva essere sabato, una giornata di festa dello sport e che sia il campo a decretare il vincitore. Che non resti questa macchia (della vittoria a tavolino) a buttare un’ombra sul cammino e l’eventuale, possibile ritorno in serie A del Verona e/o, nel caso, che non siano alla fine questi tre (e altri punti di penalizzazione) a decretare la mancata promozione o salvezza del Cosenza in questo campionato».

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