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Casali del Manco, Morrone: «Dubbi e perplessità sulle dimissioni di Rizzuti»

Casali del Manco, Morrone: «Dubbi e perplessità sulle dimissioni di Rizzuti»

Passata la pausa estiva, tornano le controversie politiche in seno alla maggioranza di governo del comune di Casali del Manco. A puntare il dito, ancora una volta è il consigliere comunale, eletto nella lista Futuro in Comune, ma con tessera Pd, Salvatore Morrone.

La materia su cui dibatte Morrone è formata delle dimissioni da consigliere del neo assessore ai lavori pubblici Michele Rizzuti. Secondo lo statuto vigente, risalente al comune di Spezzano Piccolo, il numero massimo di assessori si attestava a 4. Ora con il nuovo comune, superiore ai 10mila abitanti e la modifica approvata dal consiglio alla sua seconda riunione, Rizzuti può ricoprire la carica di assessore.

Il consigliere Morrone, che già tempo addietro chiedeva un’assemblea da parte del suo partito per analizzare l’esito del voto nazionale e locale, tuonando contro il suo partito «per aver condotto – diceva Morrone – operazioni politiche poco chiare senza un reale coinvolgimento della base e per le quali erano stati chiesti gli opportuni chiarimenti».

A distanza di più di un mese, Morrone torna ad attaccare esprimendo «dubbi e perplessità sulle recenti dimissioni dalla sola carica di consigliere comunale di un assessore – afferma in un comunicato stampa -, peraltro autorevole dirigente del Partito democratico locale, protocollate a soli due giorni dal decreto di nomina, con conseguente necessità di surroga a favore del primo candidato non eletto della lista Futuro in Comune (nel caso specifico Fernando De Luca, ndr). Il tutto naturalmente come da prassi ormai consolidata senza l’accenno ad un minimo tentativo di dibattito politico e amministrativo».

Morrone poi fa riferimenti alle riunioni «propedeutiche» prima dell’insediamento dell’esecutivo, lo scorso 30 giugno, ove si discuteva di «nomine ed incarichi». In queste riunioni, secondo Morrone, si era deciso «di non addivenire da parte dei futuri assessori a dimissioni dall’esecutivo se non in maniera collegiale». Tradotto: o tutti i consiglieri, divenuti nel tempo assessori, accettavano di rassegnare le dimissioni dalla sola carica di consigliere, favorendo in questo modo l’entrata nell’aula dei 4 candidati non eletti della lista vincitrice alle elezioni del 4 di marzo (Fernando De Luca, Fernando Esposito, Patricia Polillo e Giuseppe Pulice), oppure nessuno.

«I risultati sono sotto gli occhi di tutti – continua Morrone -. E allora viene da pensare che tutto sia gestito da un regista occulto magari qualche pseudo leader locale, in cerca di visibilità che presto dovrà svestire la maschera e presentarsi al cospetto di un elettorato ormai attento alle evoluzioni politiche locali». In conclusione: «Non era questo che sia aspettava il popolo casalino. Non serve convocare assemblee cittadine per proporre la ratifica di quanto già deciso in altre sedi e alle quali per la lealtà che mi contraddistingue non intendo partecipare».

Per quanto riguarda le dimissioni dell’assessore Rizzuti dalla carica di consigliere, secondo quanto si apprende dal diretto interessato la decisione è stata dettata da una scelta di natura, esclusivamente, personale senza pressioni esterne.

Venerdì prossimo è previsto il primo consiglio comunale dopo le vacanze nelle quali il titolare dei lavori pubblici riferirà in aula. Intanto, al posto di Rizzuti entrerà come primo consigliere non eletto Fernando De Luca. De Luca, tesserato Pd, ha partecipato, oltre alla prime elezioni di Casali del Manco, ma anche alle ultime del comune estinto di Casole Bruzio dove entrò come terzo consigliere di minoranza. (Giulio Cava)

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