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Cosenza, traffico paralizzato per la realizzazione della metropolitana

Cosenza, traffico paralizzato per la realizzazione della metropolitana

Una città paralizzata dal traffico cittadino a causa dei lavori di realizzazione della metropolitana leggera. Cosenza, oggi, è stata “ostaggio” dei cantieri che hanno praticamente cancellato il percorso stradale di viale Giacomo Mancini, arteria cittadina che dava ampio respiro a chi doveva attraversare la città. 

Centinaia di segnalazioni sono arrivate sia sul web sia nella casella di posta della nostra pagina Facebook, nelle quali i cittadini si lamentano di una situazione che, seppur sia solo all’inizio, potrebbe solo che peggiorare visto l’apertura delle scuole prevista per la prossima settimana.

Insomma, la fase due del programma di Mario Occhiuto, sostenuto in questo caso dal governatore Oliverio e dal consigliere regionale Carlo Guccione, è iniziata nel peggiore dei modi. Tutte le arterie principali, vedi via Popilia o l’ingresso autostradale di Cosenza Sud, erano impraticabili sin dalle prime ore della mattina, quando gli uffici e i negozi commerciali aprono al pubblico.

E’ assolutamente necessario, ed urgente, che l’amministrazione comunale, d’intesa con la polizia municipale, trovi più di un’alternativa per consentire ai cosentini e a coloro i quali arrivano dalla provincia, di non perdere tempo, e si parla anche di un’ora per fare poche centinaia di metri, per recarsi sul posto di lavoro o sbrigare faccende personali.

Gli esempi di come non congestionare il traffico ci sono e provengono sicuramente dalle città metropolitane, specialmente quelle del Nord. In ogni zona in cui ci siano dei lavori importanti, come la realizzazione di una linea della Metropolitana o della costruzione di nuovi binari dei Tram, esiste un percorso alternativo che permette agli automobilisti di muoversi senza tanti affanni per le vie del centro.

Il sindaco Mario Occhiuto, che ultimamente è stato criticato aspramente dai cosentini per la gara rinviata contro il Verona, deve migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini, non solo attraverso l’opera turistica e artistica, ma anche con lo sviluppo di un traffico cittadino parallelo che viaggi di pari passo con la realizzazione delle nuove opere pubbliche.

Non è da città europea, dunque, stare in macchina per ore e ore affinché si possano percorrere pochi chilometri. Non è accettabile anche per motivi di sicurezza pubblica dei cosentini. (a. a.)

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