Tutte 728×90
Tutte 728×90

Siderno, gravissima intimidazione alla famiglia Congiusta

Siderno, gravissima intimidazione alla famiglia Congiusta

Una manciata di terra sistemata con accuratezza. Un tumulo in miniatura piazzato lì, come per seppellire il ricordo di qualcuno, davanti alla porta dell’attività di famiglia.

È questa l’ultima vile intimidazione subita dalla famiglia Congiusta, a nemmeno un mese dalla morte di Mario, il padre coraggio che per 13 anni ha lottato per avere giustizia per la morte del figlio Gianluca, barbaramente ucciso dalla ‘ndrangheta il 24 maggio 2005.

E’ il racconto della macabra intimidazione ai danni della famiglia Congiusta, pubblicato dalla giornalista Simona Musco su newz.it

«Il fatto è avvenuto alcuni giorni fa, quando davanti all’ingresso dell’attività commerciale di famiglia è stata realizzata, con del terriccio di montagna, la simulazione di una sepoltura. Un gesto inquietante, compiuto mentre a Siderno erano in corso i festeggiamenti della Madonna di Portosalvo e, quindi, durante un momento di caos tale da far passare inosservati, almeno nell’immediatezza, gli autori», scrive la cronista di cronaca nera Simona Musco.

«Un gesto che sarebbe potuto passare inosservato, se non fosse per la recente scomparsa di Mario Congiusta, evento, quest’ultimo, direttamente richiamato da quel cumulo di terra in un posto tutt’altro che casuale: gli autori hanno infatti scelto proprio quel posto, sistemando il terriccio oltre le inferriate che separano la porta dalla strada. Il messaggio sembra essere chiaro: la battaglia di Mario Congiusta sarebbe morta assieme a lui, sepolta per sempre dopo più di un decennio in prima linea. Alla luce del sole, contrariamente a chi, invece, ha deciso di inviare il lugubre messaggio, agendo, ancora una volta, nell’ombra. Si tratta, infatti, dell’ennesima intimidazione denunciata dalla famiglia: tra le tante quella compiuta a novembre 2011, quando ignoti hanno lasciato un barattolo con del liquido infiammabile e della carta a fare da miccia davanti al portone di casa.

L’episodio, ora sottoposto all’attenzione degli inquirenti, ai quali la famiglia ha sporto denuncia, non è un caso isolato: i Congiusta – che però hanno preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa – hanno riferito agli investigatori del commissariato di Siderno altre vicende, avvenute nelle scorse settimane, delle quali quella dei giorni scorsi rappresenta l’apice, nonché l’ennesima delle stazioni del calvario della famiglia».

Related posts