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Modesto è un mago. Rende-Catanzaro 1-0

Modesto è un mago. Rende-Catanzaro 1-0

Modesto batte Auteri sul piano tattico e Gigliotti nella ripresa regala la vittoria al Rende sul Catanzaro. Delusi 500 fan giallorossi. 

RENDE. Il Catanzaro ha una nuova bestia nera. Questi è il Rende. Si contano 3 sconfitte subite negli ultimi due anni in campionato (due al Lorenzon, una al Ceravolo). Oggi si scontravano due stesse strutturazioni di gioco. Il Rende, però, rispetto al Catanzaro era inferiore dal punto di vista tecnico ed esperienziale. D’altro canto è stato più grintoso e, nelle dovute circostanze, anche coraggioso. Alla fine ha vinto l’attesa di Modesto nello sdoganare Gigliotti al 33esimo del secondo tempo, minuto nel quale è entrato anche Goretta. Fin li è stato il prode Rossini ha far sportellate in attacco, Vivacqua e Giannotti non rifornivano nel modo corretto il terminale. E le azioni principali erano di marca catanzarese. Alla fine dei primi 45 minuti la partita era ferma, impantanata sullo 0-0. Nella ripresa, i ragazzi di Modesto sono entrati in campo con un altro piglio catalizzando azioni, ma senza attraccare nelle reti alle spalle di Golubovic.

Auteri, vista la difficoltà della sua squadra, avvolta e girata dalla velocità (a proposito, Statella è stato del tutto impalpabile) del Rende che iniziava a far scricchiolare, ma non decisivamente, la barca giallorossa. Non sono state le continue metamorfosi del tecnico ospite a scongiurare l’esito della gara. Il Catanzaro è passato da uno schema all’altro, dal 3-4-3 al 4-3-1-2, passando per il 3-4-1-2. Ha provato di tutto. Il trequartista, il mediano in più nel tentativo di arginare e contrattaccare. Tutto inutile. Infatti, nel momento in cui la partita veniva attraversata da un momento “morto” ecco il pallone preciso per Gigliotti, che non si è fatto tanti problemi nel ferire la squadra della sua città. Prime due giornate, Rende a punteggio pieno.

CRONACA. Rende e Catanzaro si scontrano contrapponendo lo stesso basamento, oppure semplicemente lo stesso modulo. Modesto si trova innanzi ad un “artigiano” del 3-4-3. Auteri porta questa disposizione tattica fin dai tempi del Matera. I biancorossi, che stanno passo passo trasformando il proprio gioco, scendono in campo con molte conferme rispetto alla gara di Pagani. Unica variazione, Viteritti al posto di Godano. Modesto preferisce partire in equilibrio. Auteri fa affidamento alle doti tecniche del classe ’95 D’Ursi (con il mister anche a Matera) e alla rapidità di Statella e Maita sulle fasce.

Dopo una partenza leggermente ibrida, le Aquile giallorosse decidono di colpire in picchiata, Al 6’ del primo tempo gli ospiti guadagnano un buon calcio di punizione. Dalla battuta D’Ursi appoggia su Fischnaller che colpisce il palo alla destra di Savelloni, successivamente la sfera viene allontanata. I padroni di casa sono molto impantanati nella zona avanzata del campo. La gara viene giocata soprattutto a centrocampo. Ma le azioni salienti sono da trovare nel casellario catanzarese: al 15’ Ciccone calcia una punizione, ma il tiro è telefonato e termina tra le braccia del portiere Savelloni. I biancorossi si intravedono alla mezz’ora con il tentativo di Rossini, ma il tiro è partorito da una improbabile situazione di tiro dovuta da un errato passaggio di Vivacqua. IL Catanzaro da contraltare risponde subito con la botta di Fichsnaller, terminata fuori alla sinistra di Savelloni. Il primo vero acuto da parte del club delle Tre Torri arriva al 36’. Franco dalla bandierina batte direttamente in porta, ma Golubovic respinge. Poco dopo si creano le circostanze che portano Rossini davanti al portiere giallorosso, ma la conclusione è irrisoria. Al 41’ il Rende sfiora l’ipotetico vantaggio. Rossini, spalle alla porta, vede con la coda dell’occhio Vivacqua sulla sinistra e infila il pallone in uno spazio nella direzione del centravanti. La situazione viene smantellata dall’uscita del portiere ospite.

La ripresa inizia con un Catanzaro improntato all’attacco. Al secondo minuto di gioco, Ciccone esce dalla selva oscura e impegna Savelloni con un tiro (sinistro) a giro, respinto a terra. Al 3’, immediatamente dopo, il Rende trova addirittura la rete del vantaggio. Franco dalla destra crossa al centro e Rossini colpisce di tacco. Il pallone si deposita in porta, ma Cipriani annulla per posizione di fuorigioco. I ritmi biancorossi premono il Catanzaro, costretto a rinculare troppo a ridosso di Golubovic. Al 6’ i padroni di casa hanno un ulteriore occasione: Vivacqua sulla sinistra, servito, prova il traversone per la testa di Giannotti, ma l’incornata dello scuola Crotone non è ottimale e il portiere ospite può tirare un sospiro di sollievo. Il momento non è favorevole al Catanzaro e Auteri dispiega la sua squadra in un altro modo: inserendo Giannone al posto di Fischnaller la squadra acquista il cardine nella fase avanzata. Il neo entrato giostra dietro le due punte Ciccone e Kanoute. Tuttavia, è il Rende a essere pericoloso. 23’, Vivacqua fa da sponde con la testa per Blaze. L’esterno prova il traversone trovando il piede di Franco, ma il tiro è di poco alto.

Le Aquile tornano ad attaccare ma senza profitto al 26’. Corner battuto dalla sinistra e colpo di testa di Kanoute che colpisce il palo. La metamorfosi del Catanzaro continua: Auteri inserendo De Risio muta dal 3-4-1-2 al 4-3-1-2 con il neo entrato al posto di Statella davanti alla difesa e Nicoletti che scende in difesa come terzino sinistro. Modesto aspetta la mezz’ora inoltrata per i primi due cambi. Entrano Goretta e Gigliotti che rilevano Vivacqua e Giannotti. Gigliotti pensa subito a scaldare i guanti di Golubovic.

I cambi sorridono a Modesto. Nel mentre della partita che stava assumendo i contorni del pareggio, il Rende la sblocca. Franco innesca davani Golubovic, Gigliotti che infila il portiere con un destro chirurgico sotto l’incrocio. Premiato il coraggio e la grinta rendese, contro l’esperienza di marca catanzarese. (Giulio Cava)

Il tabellino

RENDE (3-4-3): Savelloni 6; Germinio 6, Minelli 6,5, Sabato 6; Viteritti 6,5 (43’ st Godano sv), Awua 7 (44’ st Laaribi sv) Franco 6, Blaze 6; Giannotti 5,5 (33’ st Gigliotti 6,5), Rossini 6,5 (49’ st Maddaloni), Vivacqua 6 (33’ st Actis Goretta sv). A disp.: Palermo, Borsellini, Cipolla, Sanzone, Gigliotti, Di Giorno, Achik, Calvanese. All.: Modesto 7.

CATANZARO (3-4-3): Golubovic 6; Celiento 5,5, Riggio 6, Pambianchi 5,5; Statella 5 (32’ st De Risio sv), Maita 5, Iuliano 5,5 (44’ st Repossi sv), Nicoletti 6; D’Ursi 5,5 (10’ st Kanoute 5,5), Ciccone 5,5, Fischnaller 6 (10’ st Giannone 5). A disp.: Elezaj, Favalli, Signorini, Eklu, Nikolopoulos, Mittica, Posocco. All.: Auteri 5.

ARBITRO: Cipriani di Empoli.

MARCATORI: 40’ st Gigliotti

NOTE. Campo in buone condizioni di gioco. Spettatori: 1448 presenze totali, di cui 504 tifosi provenienti da Catanzaro. Incasso di 12.810 euro. Ammoniti: Viteritti, Sabato, Giannotti, Achik dalla panchina (R), Pambianchi, Golubovic, Celiento (C). Angoli: 2-2. Recupero: 0’ pt – 5’ st.

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