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Cosenza a digiuno di vittorie. Il Perugia agguanta Maniero (1-1)

Cosenza a digiuno di vittorie. Il Perugia agguanta Maniero (1-1)
Photo Credit To foto cosenza calcio

Maniero porta avanti il Cosenza a margine di un’azione di grande qualità sull’asse Mungo-Garritano, nella ripresa Nesta viene espulso ma il Perugia trova il pari con Kingsley.

Il Cosenza rimanda l’appuntamento con la vittoria, facendosi rimontare dal Perugia che, viste le ambizioni, non ha dimostrato di essere superiore alla formazione rossoblù che ha avuto il demerito di accontentarsi troppo presto del gol in avvio di gara realizzato da Maniero. Una prestazione, come sempre, dai due volti. Approccio positivo, inserimenti dei centrocampisti che mettono in difficoltà gli avversari ma poca incisività negli ultimi sedici metri. Solo Garritano ha dato prova di essere un elemento capace di cambiare il destino di una gara, troppo poco però per una squadra che deve risalire la classifica.

TORNA PALMIERO. Cambiano i giocatori ma non il modulo tanto caro al tecnico Braglia che, anche oggi, ha scelto di puntare sul 3-5-2 per battere il Perugia di Alessandro Nesta, applaudito da tutto il “Marulla” al suo ingresso in campo.

Spazio a Palmiero, uno degli artefici della promozione in serie B e titolare dopo due gare vissute in panchina, Livorno e Cremonese, dove l’allenatore di Grosseto gli ha preferito Bruccini, oggi in panchina insieme ad Verna dopo la prestazione opaca di mercoledì scorso contro la formazione allenata da Andrea Mandorlini.

In difesa le uniche certezze. A cominciare dal ritorno tra i pali di Saracco, che ha iniziato a conoscere i movimenti difensivi del trio Capela-Dermaku-Legittimo, anche contro il Perugia schierati da Braglia nell’undici titolare.

A centrocampo, dicevamo, le uniche novità. Palmiero in mezzo al campo, affiancato ai lati da Garritano, mezzala destra, e Mungo, mezzala sinistra.

L’attacco, sulla carta, è quello che ad oggi fornisce più garanzie al tecnico del Cosenza: Tutino e Maniero.

Il Perugia, tuttavia, si è messo in campo con un sistema tattico speculare, ben strutturato nella zona nevralgica del campo e pungente in attacco con Vido e Melchiorri. Lacune evidenti in difesa, una zona che il Cosenza ha attaccato bene solo nella fase iniziale del primo tempo.

MANIERO NON BASTA. La partita si sblocca quando il Cosenza ripropone il suo gioco fatto di pressing ed inserimenti. Corsi al 12’ si defila sulla destra, vede Garritano in area di rigore che imbecca davanti la porta Maniero, solo e freddo nell’insaccare la palla in rete. Per l’ex Novara è il secondo gol stagionale. Passano tre minuti e i Lupi reclamano un rigore per un fallo di mani di un difensore del Perugia che l’arbitro Dionisi della sezione de L’Aquila non ha concesso.

Ti aspetti un Grifo più offensivo e determinato a recuperare lo svantaggio iniziale ed invece per quasi mezz’ora la squadra di Nesta sembra assente dal match con il Cosenza in controllo della gara, ma più votato a difendere l’1-0. Sembra di rivedere la partita contro il Livorno ed in effetti il Perugia al primo tiro in porta rischia di pareggiare. Siamo al 42’  quando Melchiorri tenta un gol alla Del Piero, ma il suo sinistro si infrange sulla traversa.

LA STORIA SI RIPETE. Nella ripresa il Cosenza inizia all’attacco, sfiorando ancora con Maniero il raddoppio. Al 7’ infatti sempre Garritano trova lo spiraglio giusto per spaccare in due la difesa del Perugia, serve Maniero che invece di calciare di prima intenzione, cincischia con il pallone e il suo tiro debole viene respinto da Gyomber. È l’ultima azione per il bomber rossoblù che al 15’ viene spedito in panchina e al suo posto entra Perez.

Entriamo nella fase cruciale della gara e la tensione in casa Grifo si fa sentire, tanto che Nesta viene allontanato dall’arbitro per proteste. La sua uscita dal rettangolo verde viene accompagnata ancora una volta dagli applausi dello stadio, riconoscente verso un grande campione e tra gli eroi del Mondiale in Germania, ma oggi in grossa difficoltà nel ruolo di allenatore. L’ex Lazio e Milan si accomoda in tribuna Rossa. La squadra sembra scuotersi e dalla lunga distanza Bianco sfiora l’incrocio dei pali. È il momento di cambiare per gli ospiti. Così il Perugia prova a mischiare le carte, togliendo un esterno, Mazzocchi, per un attaccante, Terrani, utilizzato alle spalle di Vido e Melchiorri.

Braglia, dal canto suo, deve fare i conti con l’infortunio di Capela, sostituto da Tiritiello. L’atteggiamento dei Lupi tuttavia sembra remissivo al cospetto di un avversario che, nonostante la classifica non sorrida, rimane di grande spessore. E puntualmente nel secondo tempo le caratteristiche principali del Cosenza, attenzione in fase di marcatura e voglia di attaccare gli avversari, vengono meno. Il Perugia, come già avvenuto nella gara contro il Livorno, arriva al pari con pochi meriti. Al 26’, gli umbri spingono sulla sinistra, palla in mezzo per Vido che si esalta, stoppando la palla col petto e di sinistro calcia forte verso Saracco, la cui ribattuta arriva sui piedi del neo entrato Kingsley che di destro deposita in porta. Braglia prova a dare ordine alla manovra, inserendo Bruccini al posto di Garritano. Nulla più poi fino al triplice fischio del direttore di gara. (Antonio Alizzi)

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