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La Brutium alza la voce: “Pretendiamo maggior rispetto dagli arbitri”

La Brutium alza la voce: “Pretendiamo maggior rispetto dagli arbitri”

Nel mirino della società rossoblù l’arbitraggio del match di ieri giocato contro il San Marco: “Non possiamo essere provocati da chi dovrebbe garantire in modo imparziale il diretto svolgimento delle gare. Stiamo valutando, di concerto con i nostri tifosi, di manifestare in modo ancora più eclatante”.

Comunicato stampa della Brutium Cosenza:

“La nostra società, con il presente comunicato, desidera esternare, in modo pacato ma al tempo stesso plateale e deciso, il disappunto per quanto accaduto domenica pomeriggio a San Marco Argentano. Per noi, rappresentanti onesti e puliti del calcio popolare, la cultura della sconfitta è un fondamentale aspetto del nostro modo di vivere lo sport, ma non riusciamo, ad oggi, a comprendere il perché di una direzione arbitrale così maldestra come quella capitataci domenica. Un clamoroso rigore non dato alla nostra squadra, due penalty concessi in modo a dir poco generoso agli avversari. Non vogliamo personalizzare la nostra protesta, nemmeno citeremo nel presente comunicato i nomi della terna, ma sentiamo, in cuor nostro, di dover pretendere maggiore rispetto. Decine di falli fischiati contro, senza alcuna ragione, tante decisioni invertite, praticamente non ci è stato concesso di giocare. Non siamo più disposti a ricevere queste designazioni con tanti inesperti giovani alle prime armi ed evidentemente ancora non pronti a gare di Promozione. Guardalinee che hanno conversato in modo animato e provocatorio con i nostri tifosi, arbitro sempre poco disposto ad un dialogo sereno, un pomeriggio nel quale, se non fosse stato per l’esperienza della nostra tifoseria si sarebbe potuto trascendere. Noi siamo contro la violenza in ogni sua forma, ma non possiamo essere provocati da chi dovrebbe garantire in modo imparziale il diretto svolgimento delle gare. Stiamo valutando, di concerto con i nostri tifosi, di manifestare in modo ancora più eclatante. Noi siamo da sempre contro il sistema, contro le combine e contro le prevaricazioni di ogni sorta, se non ci vogliono lo dicano chiaro”. 

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