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Se questo è un ex: i 10 giorni di Tutino al Carpi

Se questo è un ex: i 10 giorni di Tutino al Carpi

Il fantasista del Cosenza in estate seguì le direttive del Napoli e salutò i rossoblù dopo la promozione. Tutino poi fece dietrofront e il suo agente completò il trasferimento clamoroso.

Gennaro Tutino disputò anche un paio di amichevoli e giocò perfino contro il Napoli a poco più di 24 ore dalla firma. Entrò ad inizio ripresa sostituendo Nzola e cercò di farsi largo in mezzo a Tonelli e Maksimovic. Insomma: i connotati di ex potrebbe averli tutti, ma magari non sarebbero così evidenti come quelli di Capela e Garritano da una parte e di Arrighini dall’altra.


Carpi-Cosenza sarà però la sua partita, perché il fantasista napoletano è ancora un calciatore biancorosso a tutti gli effetti sebbene sia sotto contratto con gli azzurri. Il club emiliano, infatti, ha girato il prestito ai rossoblù al cui richiamo non ha proprio resistito. Del resto se metti insieme la nostalgia canaglia e una notte di mezza estate, il mercato si infiamma. Sì, perché Tutino è stato al centro di una soap opera di cui il suo agente ha scritto un sequel a sorpresa quando nessuno se lo aspettava.

I più attenti ricorderanno che inizialmente il Napoli provò a vendere il cartellino del ragazzo (il Genoa offrì 2 milioni ritenuti troppo pochi), poi aprì all’idea di un nuovo trasferimento a titolo temporaneo. Fu una corsa a tre: Pescara e Carpi in pole per i rapporti tra dirigenti e a seguire il neo promosso Cosenza che tuttavia contava sulla volontà dello scugnizzo. De Laurentiis non avrebbe disdegnato di fare un piacere al suo amico Sebastiani, mentre il ds Giuntoli, insieme all’irrequieto Machak, spedì Tutino al Carpi nonostante sui social fioccassero i messaggi di amore per la Calabria.

Il 21 luglio i biancorossi annunciarono con tanto di foto il tesseramento del loro nuovo attaccante, presentato in pompa magna come un colpo da novanta. L’eco delle giocate nei playoff di Serie C era arrivato fin nel profondo nord e il suo agente, Vincenzo Pisacane, svolse al meglio il proprio lavoro garantendo al giovane assistito un’adeguata gratificazione, argomento di cui il presidente Guarascio chiacchierò a lungo con i suoi tanti interlocutori di quel periodo. La storia d’amore tra Tutino e il Carpi si interruppe il 2 agosto. Fu sicuramente breve, magari non intensa, di certo turbolenta.

Il ragazzo, nei 10 giorni trascorsi nel ritiro di Fanano, non riuscì ad ambientarsi e dalla Calabria continuavano ad arrivargli le foto e i video del ritiro del Cosenza. Dove nel frattempo era tornato Palmiero accompagnato da suo cugino Anastasio. Tutino no, non poteva non completare il trio. Parlò col ds del Carpi che, non senza brontolare, autorizzò Pisacane a fare il resto. Nemmeno il tempo di una telefonata, che Genny si mise in macchina percorrendo l’Italia da nord a sud. Il resto è storia recente, dal gol al Livorno alla tirata d’orecchie di Braglia con tanto di dietrofront immediato. (Antonio Clausi)

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