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Garritano suona la carica: «Vinciamo a Carpi e tutto tornerà sereno»

Garritano suona la carica: «Vinciamo a Carpi e tutto tornerà sereno»

Il calciatore più rappresentativo del Cosenza non ci pensa proprio a non esultare in caso di gol alla sua vecchia squadra. Così Garritano: «Indosso la maglia rossoblù, sogno una rete da bambino».

Tocca a Luca Garritano suonare la carica, proprio lui che è un ex della partita, ma è anche il simbolo del Cosenza di Piero Braglia. «La Serie B è più difficile rispetto alle stagioni passate e quanto sta accadendo a noi è la testimonianza di ciò: nessuna delle sei squadre affrontate ci ha messo sotto, eppure non siamo riusciti a vincere ancora una partita – ha detto dalle colonne della Gazzetta del Sud – Intanto il Foggia ha battuto una favorita per il ritorno in A come il Benevento e molte altre grandi del torneo arrancano. Il livello è quello per tutti e in ogni gara può accadere la qualunque».

Non solo Garritano è passato da Carpi, ma anche Verna e Capela l’anno scorso hanno indossato i colori biancorossi. «Verna è un elemento che dà tanto in termini di cattiveria agonistica e determinazione – ha sottolineato – Lo scorso anno, grazie ai suoi inserimenti, ha portato in dote anche molti gol. Ha bisogno di tempo ma sono sicuro che fa al caso del Cosenza. Capela è infallibile sull’uomo e me ne sono accorto già lo scorso anno. Posso assicurarvi, in generale, che la squadra è competitiva perché a guidarla c’è un tecnico esperto come Braglia».

Parlando dell’allenatore, Garritano svela un segreto: «A Braglia ho offerto la mia totale disponibilità: mezzala, come avvenuto negli ultimi anni, o esterno, come nei precedenti, poco importa. E’ normale avere un po’ di scoramento per il momento attraversato dal punto di vista dei risultati che non arrivano per come vorremmo. Serviranno i tre punti a Carpi per poter vivere la sosta in maniera serena. Sono sicuro che i tifosi continueranno a sostenerci»

Chiusura dedicata ad un argomento spesso oggetto di discussione, ma a cui Garritano dà una risposta scontata. «Indosso la maglia della squadra della mia città, come potrei non festeggiare una rete? Da bambino sognavo il momento del gol e non avrebbe senso tenere l’urlo strozzato in gola. Ci alleniamo e viviamo per questo».

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