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Perina spera in una chance. E’ ancora quello che parò il rigore a Iemmello?

Perina spera in una chance. E’ ancora quello che parò il rigore a Iemmello?

Un anno fa Perina perse il posto da titolare dopo Cosenza-Casertana 0-3. Dalla richiesta di 300 mila euro dell’agosto 2017 alla Pro Vercelli, ora è in esubero. Braglia gli darà una chance?

Esattamente un anno fa Perina giocava la sua ultima partita da “titolare” del Cosenza. Era una squadra sperimentale, in cui Braglia cercava la quadra in attesa di virare con decisione sul 3-5-2. Il 3 ottobre i Lupi persero 3-0 al Marulla con la Casertana e il portiere rossoblù perse il posto. Dopo la sosta nel turno infrasettimanale, infatti, contro il Bisceglie toccò a Saracco figurare tra i titolari: in molti pensarono all’ennesima prova, invece si trattava di un’investitura vera e propria.

Da fiore all’occhiello della rosa, Perina è passato ad essere una pedina in esubero al punto che non viene neppure convocato. «Sono dinamiche che a volte il calcio riserva – ha detto venerdì scorso il suo agente su Rlb durante  “Vita da Lupi” – Pietro al Marulla era considerato uno dei portieri più forti degli ultimi anni finché non è arrivata qualche prestazione al di sotto delle sue potenzialità in concomitanza al rendimento positivo di Saracco. Nell’estate del 2017 i rossoblù chiesero 300mila euro alla Pro Vercelli, all’epoca in Serie B, per farvi capire come fosse al centro del progetto».

Ma le cose nel calcio cambiano in fretta ed è proprio ciò che pipelet andriese spera avvenga di nuovo. Il mercato di luglio e agosto avrebbe dovuto portarlo altrove, ma proposte adeguate non ne sono arrivate. In più ogni compagine ha chiuso con largo anticipo il discorso relativo agli estremi difensori e per lui si è fatta dura trovare una sistemazione in Serie C, figurarsi tra i cadetti. Braglia ha dimostrato di saper dare una chance a tutti e con le prestazioni non impeccabili di Saracco e Cerofolini, Perina aspetta una chiamata per dimostrare di essere ancora quello che parò il rigore a Iemmello sotto la Curva sud. (Antonio Clausi)

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