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Rende, che regali. Il Potenza sbanca il Lorenzon (0-2)

Rende, che regali. Il Potenza sbanca il Lorenzon (0-2)

Il Rende perde la terza partita di fila, stavolta contro il Potenza. Decisva una doppietta del brasiliano França che approfitta di errori clamorosi della difesa di Modesto.

Risorge il Potenza, affonda il Rende. Questo l’esito della gara di questo sabato sera al “Marco Lorenzon”. Un Potenza intelligente ed “più” esperto torna in Lucania con il punteggio pieno ed una posizione che inizia a migliorare in classifica, dopo l’avvento del nuovo mister Raffaele, il quale non poteva iniziare meglio il suo esordio con i rossoblu. Tra l’altro imponendo il 4-3-3, modulo che rispecchia la sua filosofia di gioco. Dall’altra parte del fronte, il Rende ha perito sugli episodi peccando di esperienza e concentrazione nelle piccole cose del calcio. E le situazioni possono demolire il castello che si stava costruendo mano mano. Nei primi 20 minuti, difatti, la squadra di Modesto non era partita in affanno, anzi, dettava la linea della manovra. Al 24’ la caduta e al 27’ il crollo totale. Poi una ineccepibile prestazione del portiere ospite, Ioime, e una buona dose di imprecisione propria hanno contribuito a definire il risultato finale dell’incontro.

Non è bastato, neanche, l’ingresso in campo di Negro, Laaribi e Godano. L’attaccante ex Salernitana e Matera aveva pure impensierito Ioime, ma è stato del tutto inutile. Il muro del portiere è stato invalicabile. Le due reti hanno ammazzato la partita dei padroni di casa, hanno compromesso del tutto la lucidità dell’undici titolare. Le occasioni ci sono, pure, state ma sottoporta era inguardabile.  Tre partite, tre sconfitte. Per Modesto c’è da riflettere. 

CRONACA. Modesto conferma per lunghi tratti la formazione andata in azione sul campo del Menti di Castellammare. Uniche eccezioni: Calvanese vince il ballottaggio dietro contro Sabato, in attacco Giannotti  torna titolare come esterno d’attacco e Viteritti riconquista la fascia di destra. Il Potenza del nuovo mister Giuseppe Raffaele si presenta con il 4-3-3. Il pezzo forte è l’attacco con il tridente formato da Genchi-França-Guaita.

 Il primo sussulto del match lo compie il Rende: al 13’ Germinio nel tentativo di cross, fa sbattere la palla sul montante alto con Ioime battuto. La risposta rossoblù avviene al 17’. Dettori sfiora il palo alla destra di Savelloni da calcio di punizione.

Da queste mattonelle al 24’ il Potenza batterà cassa: un minuto primo Emerson calcia un potente tiro che impatta sulla traversa. Tuttavia, un difensore biancorosso rinvia in modo erroneo e França trova il suo primo gol nei professionisti.

Ma il Rende si inabissa totalmente. Sul manco degli imputati ci finisce Minelli, già colpevole sul gol, che regala la pala del raddoppio, ancora una volta, a França. Le due reti messe a segno dai lucani sono stati una mazzata pesantissima per il morale del Rende. Soprattutto perché nei primi 20 minuti era la squadra allenata da Modesto ad avere l’iniziativa di impostare la manovra. Sembrava che qualcosa stesse per concretizzarsi sulla corsia di destra. Il nuovo mister ospite, ha variato ruolo a Sales facendolo giocare a sinistra (lui che di norma gioca da tutt’altra parte) soffrendo, non poco, le incursioni biancorosse. Sono stati fatali i due momenti, dove Minelli ha mostrato i suoi limiti d’esperienza concedendo a França la possibilità di realizzare i suoi primi due gol nel mondo del professionismo italiano.

All’intervallo gli allenatori non effettuano alcun cambio. Passano 1 minuto e 47 secondi sul cronometro Awua impegna severamente Ioime. Dopo 5 minuti Modesto decide di crederci veramente mandando in campo Maikol Negro al posto di Giannotti (irriconoscibile, ma ha a disposizione tutto il tempo per migliorarsi). Ora il tridente è così composto: Vivacqua-Negro-Rossini. Il neo entrato si fa subito notare: dopo un’azione iniziata con un incursione di Viteritti, la palla si ritrova nei piedi di Negro che non ci pensa due volte a provare la conclusione in porta. Ioime si distende e devia in angolo. La stasi del Rende continua nonostante gli altri innesti (Laaribi e Godano) operati da Modesto. Al 25’ Ioime vola sulla botta di Rossini deviando in corner. Dopo 3 giri di lancette Savelloni impedisce la capitolazione finale, respingendo la conclusione di Piccinni. Una grossa grossissima occasione la manda alle ortiche Awua al 39’. Dopo un notevole disimpegno tecnico nei confronti dei rispettivi marcatori, Awua non riesce a battere a rete nel mentre in cui si trovava davanti al portiere ospite. (Giulio Cava) 

Il tabellino:
RENDE (3-4-3): Savelloni 6; Germinio 6, Minelli 4,5, Calvanese 5 (26’ st Laaribi 5); Viteritti 5, Awua 6, Franco 5 (26’ st Godano 5), Blaze 5; Giannotti 5 (5’ st Negro 6), Rossini 5, Vivacqua 4,5. A disp.: Palermo, Borsellini, Cipolla, Sanzone, Sabato, Crusco. All.: Modesto 5,5
POTENZA (4-3-3): Ioime 8; Coccia 6,5, Di Somma 6, Emerson 6,5, Sales 5,5 (21’ st Giron 6); Coppola 6, Dettori 6,5 (41’ st Matera sv), Piccinni 6,5; Guaita 6 (21’ st Salvemini 6), França 7,5 (21’ st Pepe), Genchi 6,5 (30’ st Matino sv). A disp.: Mazzoleni, Musco, Panico, Caiazza, Strambelli, Fanelli, Leveque. All.: Raffaele 6,5.
ARBITRO: Marcenaro di Genova
MARCATORI: 24’ e 27’ pt França,
NOTE. Campo in sufficienti condizioni di gioco. Serata non estremamente fredda. Spettatori: 759 spettatori totali, 307 tifosi da Potenza per un incasso totale di 6243 euro. Angoli: 4-1 per il Rende. Ammoniti: Giannotti (R), Musco, Pepe entrambi dalla panchina (P). Recupero: 0’pt – 5’ st.

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