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Cetraro, la battaglia per la prevenzione della vita: “Mai più in campo senza defibrillatore!”

Cetraro, la battaglia per la prevenzione della vita: “Mai più in campo senza defibrillatore!”

“Al di là del semplice risultato sportivo, quello che conta per noi è stabilire un percorso di legalità e di tutela della salute di ogni singolo atleta. Il nostro messaggio dev’essere un inno alla vita. Il nostro obiettivo è quello di non scendere mai più in campo senza un defibrillatore attivo e funzionante”, le parole del Presidente Carmela De Morelli.

Primi atti concreti della nuova società del Cetraro F.C.. La compagine biancoceleste non ci sta ed ha già preannunciato ricorso per la partita di sabato scorso contro il Diamante, in quanto la società ospitante sarebbe stata priva sia del Dae, defibrillatore automatico esterno, che del personale formato ed abilitato all’eventuale utilizzo. Al 1° luglio del 2017 infatti è entrato in vigore il Decreto Balduzzi. Dove si legge chiaramente, nell’Articolo 1 (Dotazione e impiego dei defibrillatori da parte delle società sportive dilettantistiche), che “l’obbligo di dotazione e impiego di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita si intende assolto quando:
1. l’impianto sportivo utilizzato dalla SSD o dalla ASD è dotato di un defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata;
2. è presente una persona debitamente formata all’utilizzo di tale dispositivo durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive e attività agonistiche di prestazione organizzate dagli Enti di promozione sportiva, nonché durante le gare organizzate da altre società dilettantistiche”.

L’Articolo 2 (Obblighi), invece, specifica che:
“le SSD e le ASD hanno l’obbligo di accertare, prima dell’inizio delle gare tramite propri referenti incaricati all’occorrenza, la presenza del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo, la sua regolare manutenzione e il suo corretto funzionamento, seguendo specifiche modalità indicate dalle linee guida presenti nell’allegato E del decreto ministeriale 24 aprile 2013; le SSD e le ASD che utilizzano l’impianto sportivo devono assicurarsi che durante le gare da esse organizzate sia presente la persona debitamente formata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 5, comma 7, del decreto del Ministro della salute del 24 aprile 2013”. L’Articolo 3 (Inadempimento dell’obbligo) pone chiaramente l’impossibilità di svolgere le attività sportive nel caso in cui venga constatata la mancanza del defibrillatore semiautomatico o di una tecnologia più avanzata utilizzabile come dispositivo salvavita. Questi obblighi sono rivolti a tutte le SSD e le ASD che praticano una delle 396 discipline sportive riconosciute dal Coni.

“Al di là del semplice risultato sportivo, quello che conta per noi è stabilire un percorso di legalità e di tutela della salute di ogni singolo atleta. Nella nostra società – spiega il Presidente del Cetraro Carmela De Morelli – ci sono due dirigenti con abilitazione al corso BLSD (Basic Life Support Defibrillation), delle quali uno è addirittura Istruttore specializzato e rianimatore. Ne formeremo presto altri. Dispiace che l’arbitro ufficiale di gara designato, nonostante la nostra comunicazione verbale, ha inteso far iniziare ugualmente la gara, prendendosi una grande responsabilità. Nel ricorso presentato, abbiamo segnalato anche questa anomalia. Il nostro messaggio dev’essere un inno alla vita. Il nostro obiettivo è quello di non scendere mai più in campo senza un defibrillatore attivo e funzionante. Ed è importante per noi – conclude la De Morelli – mandare questo messaggio proprio in questa settimana ”. Dal 15 al 21 ottobre infatti, in Italia è in vigore la settimana Vita, ovvero una campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di diffondere nel nostro paese la conoscenza delle manovre di Rianimazione Cardiopolmonare (RCP). È nata nel 2013 grazie ad Italian Resuscitation Council (IRC) che ha raccolto l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council (ERC).

Un messaggio importante quello della società tirrenica. Con la speranza che lo stesso monito lanciato dal Cetraro, venga presto seguito anche da tutte le altre società dilettantistiche non solo del territorio regionale, ma anche di quello nazionale. (Ufficio stampa Asd Cetraro F.C.)

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