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Guardia Piemontese, nuova inchiesta sul sindaco e dirigente comunale

Guardia Piemontese, nuova inchiesta sul sindaco e dirigente comunale

Ancora nel mirino della procura di Paola, il sindaco di Guardia Piemontese e il responsabile dell’ufficio tecnico, ai quali i magistrati hanno contestato una nuova ipotesi di reato, relativa a un falso che sarebbe stato commesso dall’ingegnere Giuseppe Caruso in concorso con Vincenzo Rocchetti per favorire Maria Francesca Capua, assegnataria dell’alloggio popolare nonostante non avesse i requisiti per averlo. 

E’ l’ultima chiusura indagini firmata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni che già in sede di Riesame aveva avuto il riconoscimento della bontà dell’impianto accusatorio, in particolare modo per il reato di peculato contestato al sindaco Rocchetti e a Caruso, prima destinatari di una misura cautelare in carcere e successivamente degli arresti domiciliari. 

Nel caso di specie, sarebbe stato attestato falsamente la presenza e la protocollazione dell’istanza avanzata dalla richiedente Capua agli atti del comune di Guardia Piemontese; l’esistenza di domanda di assegnazione di alloggio popolare a firma di Capua, sia il 19 ottobre 2015 e 29 luglio 2016; lo stato di bisogno e l’assenza di sistemazione alternativa della Capua; la peculiarità e gravità delle condizioni di disagio economico emergenti dall’istanza suddetta; la mancanza di reddito minimale del nucleo familiare della Capua, il tutto al fine di favorirne l’assegnazione. 

Secondo la procura, le circostanza sopra indicate sarebbero non veritiere non avendo la stessa Capua mai depositato l’istanza di assegnazione di alloggio Aterp né certificato i suddetti requisiti di partecipazione al Bando. Fatti commessi il 19 agosto del 2016. (a. a.)

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