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Trinchera: “Adesso basta, rispettiamo le regole ma veniamo penalizzati”

Trinchera: “Adesso basta, rispettiamo le regole ma veniamo penalizzati”

Il direttore dell’area tecnica silana a fine gara: “Volevamo dire all’arbitro che la situazione del gol era molto dubbia. Era nel nostro diritto. Non credo che è stata giusta l’espulsione mia e di Braglia. La società farà sentire il suo peso nelle sedi opportune”.

Stefano Trinchera decide di portare ed esplicitare la rabbia della società Cosenza calcio, in merito ad alcune decisioni da parte del direttore di gara, Francesco Guccini di Albano Laziale: “C’è tanta rabbia – dice il direttore dell’area tecnica silana – sono deluso da questa situazione. Abbiamo fatto prestazioni di grande livello. Preferisco il silenzio e dimostrare con i fatti di essere all’altezza.  Cosenza merita rispetto. Già contro il Perugia il signor Dionisi ci ha negato un rigore netto. Oggi stessa cosa. Adesso basta”. Trinchera assicura: “Sicuramente prenderemo una posizione netta. Succede che un arbitro sbaglia. Ma alla fine gli arbitri devono dialogare. La nostra società rispetta le regole e viene penalizzata. Volevamo dire all’arbitro che la situazione del gol era molto dubbia. Era nel nostro diritto. Non credo che è stata giusta l’espulsione mia e di Braglia. La società farà sentire il suo peso nelle sedi opportune. Parleremo con chi di dovere, senza alcun favoritismo”. Tuttavia, gli occhi del direttore sono ancora fermi sull’ultima decisione del direttore di gara: “Se si dice forse, allora non c’è certezza nella decisione dell’arbitro. Lo spogliatoio del Cosenza è molto unito, lo staff preparato con una società presente. Questa forza ci permette di sopperire anche a questi svantaggi. Cercheremo con tutte le nostre forze di restare in questa categoria”. Infine, il responsabile del mercato taglia corto sulle domande inerenti il parco portieri: “Fino a gennaio non parleremo di mercato. Quando il mese arriverà faremo le nostre valutazioni. Ripeto però un concetto. I ragazzi sono all’altezza della Serie B e vanno elogiati”. (Giulio Cava)

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