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Corsi: «Rispettate il Cosenza. A Palermo giocheremo per vincere» [VIDEO]

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Il capitano del Cosenza Angelo Corsi parla anche della situazione dei tre portieri. «Gli errori ci possono stare, ma ho parlato con Saracco e Cerofolini. Perina è un amico, ma decidono mister e società».

Angelo Corsi non parla molto durante la stagione. Quando si presenta in conferenza stampa vuol dire che c’è qualcosa che non va. Lo fece l’anno scorso in prossimità dell’esonero di Fontana e quando c’era da serrare le fila in vista della cavalcata playoff. Adesso ci mette la faccia dopo l’ennesimo torto arbitrale subito dal Cosenza. «La classe arbitrale va aiutata, ma a volte si va oltre e si crea solo confusione. Di certo è innegabile che finora gli episodi siano stati tutti contro di noi, ma non la stiamo prendendo male perché il giorno dopo analizziamo soprattutto ciò che facciamo in campo. Meritiamo comunque maggiore rispetto».

Le prestazioni dei rossoblù sono però incoraggianti. «Abbiamo avuto un periodo di adattamento ed abbiamo capito che si può fare la partita per 90’, ma basta che abbassi l’attenzione e si prende un gol – continua Corsi – Per il momento siamo soddisfatti di ciò che stiamo facendo, consapevoli però che ci mancano dei punti non per demeriti nostri. Possiamo fare meglio, perché abbiamo margini enormi».

Corsi poi traccia le linee guida in vista della trasferta in Sicilia. «Dobbiamo affrontare il Palermo cercando di vincere la gara al pari di tutte le altre: con il braccino corto non si va da nessuna parte. Dal punto di vista fisico, tecnico-strutturale i rosanero hanno molto di più di ogni altra. Vanta una rosa da Serie A, ma cercheremo di avere una qualità di passaggio ancora superiore a quella mostrata finora e massima attenzione in fase di non possesso. Solo così riusciremo a limitare il loro strapotere a centrocampo e non incassare gol. Servirà dare tutto, ma ho grandi certezze nei miei compagni».

I portieri del Cosenza non sta attraversando un momento facile. «Gli errori di Saracco e Cerefolini? Fanno parte del gioco, ma è ancora più sbagliato dargli addosso – chiude Corsi – Ho parlato con Umberto dopo Brescia dicendogli di stare tranquillo e di trovare conforto negli affetti. Anche nel caso di Cerefolini, una pacca sulle spalle è più importante delle critiche. Per ciò che riguarda Perina, mio amico, è un discorso che non mi compete e per fortuna che non mi compete perché è una brutta gatta da pelare. Decidono il mister e la società se deve giocare, ma tutti e tre a fine anno faranno ricredere i tifosi».

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