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Da Novara a Palermo: sei anni dopo è di nuovo Baclet |VIDEO|

Da Novara a Palermo: sei anni dopo è di nuovo Baclet |VIDEO|

L’attaccante francese è tornato a segnare in Serie B sei anni dopo l’ultima volta. Allora giocava nel Novara e, di pancia, fissò il risultato sul 4-2 nel match vinto dai piemontesi contro il Brescia.

 

Da Novara a Palermo, da Arcari a Brignoli, dal “Piola” al “Barbera”. Ci sono voluti sei anni e quasi un mese, 2212 giorni per la precisione, per rivedere un gol di Pierre Allan Baclet in Serie B. Era il 13 ottobre del 2012,  Baclet giocava con il Novara e, anche allora come sabato, giorno del gol al Palermo, segnò da subentrante. Mise a segno il timbro del definitivo 4-2 contro il Brescia. Una rete stranissima. Di pancia. Fu anche l’unico centro della sua sfortunata esperienza in Piemonte. (Dal minuto 3,35 il gol di Baclet).

 

Da allora, gli anni in Serie C ed una carriera che sembrava potesse essere in fase calante: Casertana e Pro Patria. Pochi gol ed un rendimento nettamente al di sotto delle aspettative. Poi la svolta a Martina Franca, dove Baclet segna 15 gol e si rilancia. Lo cercano in tanti ma lui sceglie Cosenza. Il francese non delude ed il primo anno in rossoblù va in doppia cifra: sono 11 le reti messe a segno. Lo scorso anno, un solo pomeriggio di gloria nella stagione regolare con la tripletta alla Virtus Francavilla a dicembre. Poi? Poi non c’è bisogno neanche di raccontarlo. Baclet diventa un calciatore mitologico e lì rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo dei tifosi rossoblù. Segna 5 gol nei play-off e porta il Cosenza prepotentemente in Serie B dopo 15 anni. E’ storia di pochi mesi fa.

Ma da quel gol al Brescia, nel frattempo, sono passati più di sei anni. Calcisticamente un’era. Chi avrebbe immaginato un ritorno al gol di Baclet in Serie B? Ed invece, il bello del calcio è anche questo. L’imprevedibilità che lascia stupiti ancora una volta. Che peccato che la rete segnata al Palermo, non sia servita ai rossoblù a portare almeno un punto a casa. Lo avrebbe meritato il Cosenza per il gioco espresso alla “Favorita”, ma lo avrebbe meritato anche Baclet, dimostratosi all’altezza della situazione in una categoria che lui conosce bene ma che non disputava più da quella stagione. Un campionato che, ricordiamolo, Baclet ha anche vinto con la maglia del Lecce nel 2010, contribuendo in modo importante con i suoi 6 gol al salto nella massima serie. E poi le esperienze con le maglie di Frosinone, Vicenza e Novara. Ma quel calciatore non esiste più. Soprattutto caratterialmente, Baclet ha raggiunto negli ultimi tempi una maturità mai vista negli anni scorso. Merito di una stabilità familiare che lo ha trasformato. L’uomo dei mojito, a 32 anni, vive una seconda giovinezza calcistica e questo sigillo, non è altro che la continuazione personale della sua magica primavera.

L’affetto e l’amore che la città e la tifoseria rossoblù hanno per il francese, è sempre a livelli altissimi. Anche se in questo avvio di stagione, Baclet sembrava l’ultimo nelle gerarchie di Braglia. Ma lui non ha mollato. Mai. L’esordio soltanto il 6 ottobre: 20 minuti buoni nel pareggio con il Carpi. Prima soltanto tanta panchina. Finora 4 le presenze in campionato  per un totale di soli 67 minuti. A Palermo però gliene sono bastati 13 per avventarsi sullo splendido cross di Garritano e battere Brignoli con una grande colpo di testa. Un gol dei suoi. Da rapace dell’area di rigore. Una rete dalla quale ripartire. Lui e il Cosenza. Con sei anni in più d’esperienza, in questa Serie B, Baclet può davvero dire ancora la sua. (Alessandro Storino)

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