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Il Rende non si ferma più. Reggina ko e secondo posto (3-2)

Il Rende non si ferma più. Reggina ko e secondo posto (3-2)

Viteritti, Vivacqua e Franco piegano la Reggina che aveva chiuso il primo tempo sul 2-2. Il Rende di Modesto adesso è a -1 dalla vetta occupata dal Trapani.

E’ accaduto davvero di tutto questa sera al “Marco Lorenzon”, dove il Rende allunga il suo filotto di risultati utili consecutivi consacrandosi alla terza posizione. Il Rende è stato l’architrave, tattico e atletico, della gara odierna. Una squadra, il Rende, padrone del terreno di gioco, ma poco attento a non curare le uniche due azioni pericolose degli amaranto aventi come esito il gol. Alla fine i biancorossi sono riusciti ad imporsi, rispettando il rapporto delle prestazioni offerte dalle squadre in campo.

Tuttavia, se il Rende ha dominato, solo nel recupero finale è riuscito a superare gli uomin i di Cevoli e portare a casa i tre punti. La rete iniziale di Viteritti e il clamoroso abbandono della Reggina avevamo fatto balenare una serata tranquilla. Nonostante le sostituzion i forzate, la Reggina ha rialzato la testa arrivando al pareggio. Ecco mostrato l’assurdità del calcio. E poi, alla fine di un secondo tempo a senso unico del Rende, Franco si è aggrappato ai titoli di coda con la rete del definitivo 3-2.

CRONACA. Rende rispetta i pronostici della vigilia. Dal primo minuto tutti i migliori calciatori di questo periodo. Da Germinio a Minelli e Sabato, da Viteritti (che batte Godano) a Blaze e al tridente con Rossini al centro e Vivacqua sulla corsia di sinistra con Laaribi a destra. La Reggina di Roberto Cevoli ha in Conson il ministro della difesa e come culmini offensivi Sandomenico, Tulissi e Ungaro.

Una squadra può dominare nettamente e schiacciare dietro una squadra dando la sensazione che la partita sia ormai chiusa e indirizzata verso un unico risultato. Questo è stato il primo tempo del Rende , andato in vantaggio dopo 5 minuti con il guizzo di Viteritti e la papera dell’estremo difensore amaranto Licastro, che non riesce a bloccare il cross, seppur debole, da parte dell’esterno acrese. Il calcio, dinamico, fatto di veloci scambi orizzontali e fulminei tagli verticali della squaadra di Modesto, aveva ridimensionato sul piano della prestazione quella di Cevoli. Ma nel calcio guai a dire mai. Infatti al 32′ Tassi, entrato al posto di Tulissi (infortunato) rimette i conti in ordine: cross di Kirwuan dalla destra, uscita sconsiderata di Savelloni e l’attaccante reggino infila a rete. Ma il Rende si scuote e riprende a rumboreggiare dalla parti di Licastro. Viteritti ha il sangue negli occhi e sforna numerosi cross che in più delle volte vengono svettati sul fondo da parte di Rossini e Vivacqua. Tuttavia al 35′ i biancorossi ritrovano il vantaggio. Vivacqua, totalmente dimenticato dalla retroguardia del paladino Conson (unico meritevole di lode in questa prima parte di partita), spiazza Licastro.

Tuttavia, il calcio, come dice Alessandro Baricco ha una sua assurdità. E nei fatti, concreti, è stato così. In pieno recupero, al 46esimo Franchini lotta contro Minelli e riesce a servive l’accorrente Tussi (di nuovo!) che batte Savelloni in uscita (di nuovo…). Ma se una squadra crea tanto e realizza poco, allora è spiegato il perché di questo risultato.

Il secondo tempo ha lo stesso copione del primo: Rende proteso in avanti, Reggina attenta più a controllare le incursioni biancorosse. Rende, a tratti manovriero, predilige la corsia di Viteritti per fiaccare il fianco sinistro dello schieramento amaranto. Le azioni principali portano il nome di Rossini, Vivacqua, a cui è stato annullato un gol nella prima frazione di gioco, e una punizione al 22′ di Momo Laaribi, parata dal portiere Licastro.

I biancorossi non sono arrembanti come nel primo tempo. In particolare nel modo con cui si cinge d’assedio la difesa amaranto. Il Rende spinge per tutto il secondo tempo senza mai riuscire a sfondare decisivamente. Al 37′, dopo i tenativi di Rossini (pallo alto sulla traversa) ci prova Franco da calcio di punizione. Tutto nato da un incursione, al limite dell’area di Rossini che viene atterrato da Kirwuan. Secondo Annaloro di Collegno il pallone era fuori dall’area e da qui la decisione di attribuire il calcio piazzato. Forti le recriminazioni dei padroni di casa, che, invece, invocavano il rigore. Dagli sviluppi, la barriera respinge la conclusione di Franco, Viteritti arpiona da fuori e prova la conclusione, ma il tiro è alto. Tuttavia i secondi minuti sono un assolo biancorosso. Al 46′, infatti, Godano recupera un pallone al limite dell’area di rigore amaranto e serve al centro il fiume Franco, che con un piattone, infila nell’angolino basso. Il gol della vittoria. Ma cosa c’è voluto per averla. (Giulio Cava)

Il tabellino:
RENDE (3-4-3): Savelloni 5,5; Germinio 6,5, Minelli 5,5, Sabato 6; Viteritti 7, Franco 6,5 (47′ st Cipolla sv) Awua 6,5, Blaze 5,5; Laaribi 6,5 (31′ st Godano 6,5), Rossini 6, Vivacqua 6 (47′ st Di Giorno sv). A disp.: Borsellini, Palermo, Sanzone, Calvanese, Giannotti, Galli, Crusco. All.: Modesto 6,5
REGGINA (4-3-3): Licastro 4,5; Kirwuan 5,5, Conson 6,5, Solini 5,5, Zivkov 5,5; Marino 5,5 (26′ st Navas sv), Zibert 5,5, Salandria 5,5 (40′ pt Franchini 6); Ungaro 5 (25′ st Bonetto sv), Tulissi sv (14′ pt Tassi 6,5), Sandomenico 5. A disp.: Vidovsek, Confente, Viola, Ciavattini, Pogliano, Petermann, Tassi, Redolfi, Mastrippolito. All.: Cevoli 5
MARCATORI: 5′ pt Viteritti (Ren), 32′ pt Tassi (Reg), 35′ pt Vivacqua (Ren), 46′ pt Tassi (Reg), 46′ st Franco (Ren)
ARBITRO: Annaloro di Collegno
NOTE:  Spettatori: 593 presenze totali per un incasso di 3247 euro. Angoli: 7-5. Al 46′ del secondo tempo viene allontanato il direttore sportivo del Rende Giovambattista Martino. Ammoniti: Minelli, Awua, Palermo dalla panchina (Ren), Tassi, Kirwuan (Reg). Recupero: 2′ pt – 5′ st

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