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“Zona Cesarini” fatale al Cosenza: è – 7 in classifica

“Zona Cesarini” fatale al Cosenza: è – 7 in classifica

Al Marulla il tempo medio per incassare una rete è di 81’: un’enormità. Lontano dal San Vito il Cosenza ha lasciato punti per strada due volte all’ultima curva.

L’ultima mezz’ora è fatale al Cosenza, casa o trasferta non fa differenza. La squadra di Piero Braglia ha dilapidato una fortuna nella fase conclusiva delle partite che, conteggiando solo le prime frazioni di gioco, la vedrebbe nelle altissime posizioni della classifica. Il regolamento, però, prevede che si disputino altri 45’ dopo il break ed è lì che Corsi e compagni stanno incontrando le difficoltà maggiori.

Al Marulla il tempo medio per incassare una rete è di 81’, vale a dire quasi sempre in Zona Cesarini. Il dato è paradossalmente basso perché Kingsley del Perugia bucò Saracco al 71’, altrimenti l’acuto di Giannetti (Livorno) e l’autogol di Cerofolini (col Pescara) sono giunti rispettivamente al minuto 84’ e 89’. Gara con il Verona a parte, che inevitabilmente peggiora di 3 centri il passivo, soltanto col Foggia la porta dei Lupi è rimasta inviolata. Non solo al San Vito, ma nell’arco di tutto il campionato. E non può essere un caso che l’unica vittoria è arrivata al cospetto dei Satanelli.

In trasferta il tempo medio impiegato dal Cosenza per raccogliere la palla in fondo al sacco scende a 62’, ma anche lontano dalle mura casalinghe non sono mancate le delusioni arrivate sul gong. L’Ascoli ha pareggiato al 95’ e il Palermo ha vinto al 90’: in totale sono tre i preziosi punti persi all’ultima curva. (Antonio Clausi)

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