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Morrone, mister Stranges spiega: “Temevo l’Aprigliano viste le motivazioni. Ora occhio alla Promosport”

Morrone, mister Stranges spiega: “Temevo l’Aprigliano viste le motivazioni. Ora occhio alla Promosport”

La Morrone ha ritrovato la vetta in coabitazione col Sambiase a margine di un match in cui l’Aprigliano ha retto finché la premiata ditta Cordua-Mazzei-Ferraro non ha confezionato il gol che è valso tre pesantissimi punti.

«Innanzitutto voglio fare i complimenti ai nostri ultimi avversari perché la dirigenza biancazzurra ha allestito un organico importante con elementi di categoria superiore. Auguro loro di uscire presto da questa brutta situazione di classifica e di riportarsi al più presto nelle zone medio-alte come merita la loro rosa. Detto questo – aggiunge Stranges – era una gara che temevo molto per la differenza di motivazioni che ha animato la vigilia. Per noi si trattava di una partita come le altre, per loro no considerata la presenza di tanti ex».

Il risultato è stato sbloccato una volta rientrati dagli spogliatoi nonostante il pallino del gioco fosse in mano ai padroni di casa dall’inizio. «Ho rivisto i 90’ – aggiunge il tecnico granata – ma a parte il pathos dovuto all’unico gol di scarto, abbiamo da recriminare solo per il punteggio troppo striminzito: nei primi 20 min abbiamo avuto quattro-cinque occasioni da gol. L’Aprigliano si è reso pericoloso solo da calcio piazzato e ha protestato per un presunto rigore quando invece andava ravvisata una punizione a nostro favore».

Per i granata sono stati decisivi i cambi effettuati nella ripresa. «Non so se siano stati decisivi, non c’è una controprova nel calcio. Io però faccio ciò che ritengo più opportuno. Il senso delle sostituzioni è stato avere maggiore spinta sulla fascia di Cordua, cosa poi rivelatasi vincente. In più ho spostato in difesa Villella per avere più velocità dietro».

Il calendario domenica proporrà un testa-coda in casa della Promosport e Stranges ammonisce tutti dal considerarlo un impegno abbordabile. «Io invito a dare uno sguardo all’allenatore e all’organico dei nostri prossimi avversari – chiude – Hanno recuperato i giocatori chiave, perché la loro classifica si spiega soltanto con le assenze che hanno caratterizzato la prima parte di stagione. Guai se la Morrone li sottovalutasse».

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